La manifestazione
Gli studenti a lezione di sicurezza stradale
Cinema Astra pieno per la proiezione di un film e il confronto con il dirigente Calogero La Porta
LUCCA. Le note di Fango, uno dei brani più significativi di Jovanotti, hanno accolto l’ingresso in sala di centinaia di studenti di sei scuole lucchesi, mentre sullo schermo scorrevano immagini shock di drammatici incidenti stradali live ripresi da telecamere sull’autostrada. Immediatamente l’allegro chiacchiericcio dei ragazzi si è spento per lasciare spazio a un silenzio profondo. Sguardi sgomenti seguivano attentamente le sequenze di dolore e morte e sicuramente qualcuno ha pensato di aver rischiato, almeno una volta, un epilogo analogo magari dopo una serata in discoteca e qualche bicchiere in più.
Il cinema Astra ha ospitato ieri mattina l’iniziativa della campagna per la sicurezza sulle strade promossa dalla polizia stradale nell’ambito del progetto Icaro finanziato dalla Comunità Europea col Ministero degli Interni per sensibilizzare le giovani generazioni all’educazione stradale mediante l’insegnamento di tutte quelle regole finalizzate alla salvaguardia della vita. «Gli incidenti stradali sono oggi purtroppo la prima causa di morte tra i giovani che troppo spesso quando si mettono al volante dimenticano che la strada è, più di ogni altro, il luogo dove la sicurezza è maggiormente compromessa» ha detto il dirigente della polizia stradale Calogero La Porta, spiegando il senso della giornata. «È nostro dovere, ha aggiunto, diffondere tra i ragazzi lo spirito di prevenzione attraverso un linguaggio che parta dalle emozioni e vada nella direzione del raggiungimento della consapevolezza dei rischi che si corrono ogni qualvolta si affronta la strada, soprattutto se non si è nelle migliori condizioni di lucidità». E le scene raccapriccianti di Young Europe, il film di Matteo Vicino proiettato subito dopo l’intervento e che in questi giorni coinvolgerà ottanta città italiane e oltre 50mila ragazzi, sono il ritratto più eloquente di una società che ogni anno perde un numero spaventoso di giovani vite. Quattro storie diverse, non a lieto fine, di altrettanti ragazzi legati da un fil rouge di emozioni ed errori che il progetto Icaro si propone di affrontare con determinazione.
Rossella Lucchesi
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