Sicurezza
Barga, verso una manifestazione in difesa dell’ospedale
La mobilitazione, che si terrà con ogni probabilità il 18 maggio a Castelnuovo, metterà insieme tutta la Mediavalle.
BARGA. Una grande manifestazione popolare da tenersi con molta probabilità il 18 maggio prossimo, che funga da mobilitazione di tutta la Mediavalle del Serchio per la difesa della sanità del territorio. E se scelta di tagli dev’essere, allora che si facciano a Castelnuovo. L’orgoglio barghigiano è esploso in tutto il suo fragore nel corso della partecipata assemblea pubblica svoltasi ieri sera nell’aula magna dell’Isi. Alla manifestazione, organizzata dall’Osservatorio per la sanità in Valle del Serchio e il Comitato per i diritti del cittadino, c’era anche il sindaco Marco Bonini. E naturalmente, il tema più sentito e sul quale è stato incalzato dai partecipanti, non poteva che essere l’ospedale unico: “Se la relazione confermerà che a Pieve Fosciana ci saranno meno posti letto rispetto a Mologno, noi andremo avanti chiedendo alla Conferenza dei Sindaci a riaprire l’intera discussione. Non vogliamo che scelte sbagliate penalizzino i cittadini della nostra Valle”.
Ma intanto c’è da pensare agli attuali ospedali: “Prima di metterci ad un tavolo e avviare la riorganizzazione, occorre capire cosa si vuol fare della nostra sanità. Per questo ci siamo mossi immediatamente per la vicenda della portineria, e un risultato l’abbiamo raggiunto, visto che nessuna riduzione dei servizi ci sarà a breve termine. Si lavora per risolvere il problema del personale: il medico della dialisi, radiologia e pediatria arriveranno nei prossimi giorni”. Battagliera invece Francesca Tognarelli, presidente del Comitato: “Le decisioni ratificate dalla Conferenza dei Sindaci non sono attendibili per i criteri di votazioni e per il capriccio di avere un ospedale sotto casa, che rischia di essere piccolo e senza un vero Pronto Soccorso. E intanto al San Francesco si tagliavano i servizi e il personale medico. Non deve essere toccato nulla fino al momento della relazione sul nuovo ospedale. E comunque sia, i due presidi non devono essere depotenziati”.
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