Il Tirreno

Lucca

Abuso d’ufficio Ancora assolto il sindaco Puglia

di Luca Dini
Abuso d’ufficio Ancora assolto il sindaco Puglia

La Corte d’Appello conferma la sentenza di primo grado sulla vicenda di un’ordinanza per chiudere una strada

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VAGLI. Mario Puglia, sindaco di Vagli e prossimo candidato alla poltrona di Castelnuovo, vince ancora nelle aule di tribunale.

Nei giorni scorsi, presso la Corte di Appello di Firenze, l'estroso primo cittadino è stato assolto per la 32esima volta. Nello specifico, il sindaco si era dovuto difendere dall'accusa di un presunto reato di abuso di ufficio all'interno di un processo che, in partenza, aveva riguardato altri capi di imputazione.

La seconda sezione della Corte di Appello, rispetto al ricorso della Procura della Repubblica di Lucca ha confermato l’assoluta innocenza per Puglia ed ha dichiarato l’inammissibilità dell’appello presentato della parte civile, condannandola al pagamento delle spese di grado e di giudizio.

La sentenza appellata era quella emessa dal Tribunale di Lucca nel 2010, che la Procura contestava davanti ai giudici di secondo grado solo per un capo di imputazione

La vicenda, infatti, riguarda un presunto reato di abuso di ufficio, appendice di un procedimento vastissimo, che comprendeva anche presunti reati per un’assunzione pilotata di una segretaria comunale alcuni affidamenti di lavori mediate somme urgenze e per avere estromesso il tecnico comunale dalle mansioni di Responsabile Ufficio Tecnico.

Secondo il pubblico ministero, infatti, il sindaco emettendo un ordinanza in una strada comunale “aveva impedito ad un invalida, di esercitare il diritto di raggiungere la propria abitazione creando alla medesima danni incalcolabili in relazione alle proprie patologie”. La donna aveva prodotto certificazioni mediche in cui cercava di avvalorare le sue ragioni.

Ma anche stavolta, per la 32esima volta, la giustizia ha dato ragione al sindaco, assolto senza avvalersi della prescrizione: «Ho dimostrato ancora una volta la mia correttezza, imparzialità ed il mio buon operato con il massimo rispetto per la Magistratura. Un ringraziamento lo devo agli avvocati Andrea Verona e Filippo Tacchi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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