Il Tirreno

Lucca

Rivoluzione-partecipate, ok dalla Corte dei conti

di Luca Cinotti
Rivoluzione-partecipate, ok dalla Corte dei conti

Ammesso l’acquisto di azioni per raggiungere il 100% del capitale e poi procedere alle fusioni. Si potrebbe cominciare da Polis e Holding servizi

1 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Il futuro delle società partecipate dal Comune di Lucca sta, per una gran parte, nelle cinque pagine di parere della Corte dei Conti. Che, nella sostanza, dà il via libera a un’operazione in due fasi: dapprima l’acquisto da parte del Comune (attraverso Lucca Holding) delle azioni non possedute nelle società controllate ma non detenute al 100%. Poi, dove possibile la razionalizzazione tramite fusione.

Un percorso immaginato, per la parte operativa, dal presidente di Lucca Holding Andra Bortoli: «È un parere che il Comune ha richiesto in via preventiva - spiega - per evitare di avere problemi in caso di acquisto di azioni di società partecipate».

Il quesito più importante inoltrato dal sindaco Alessandro Tambellini alla sezione di controllo della Corte dei Conti lo scorso 4 aprile era quello sui “paletti” nell’acquisto di ulteriori azioni. E i magistrati hanno risposto indicando come unico limite a questa strategia quello di non andare a coprire con soldi pubblici le perdite di una partecipata: «È in tale contesto - si legge nel parere - che deve essere indirizzata la valutazione del comune richiedente circa l’operazione, in qualunque forma effettuata, di acquisizione di azioni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa