Il dolore
Oliviero Toscani: «Lucca? La città più bella d’Italia»
LUCCA. Oliviero Toscani ad “Anteprima vini della Costa toscana” nella doppia veste di produttore e fotografo. Per la prima volta a Lucca a presentare direttamente i vini della sua azienda di Casale...
LUCCA. Oliviero Toscani ad “Anteprima vini della Costa toscana” nella doppia veste di produttore e fotografo.
Per la prima volta a Lucca a presentare direttamente i vini della sua azienda di Casale Marittimo (Pisa), il celebre autore di alcuni tra gli scatti più provocatori degli ultimi decenni ha voluto caratterizzare questi tre giorni al Real Collegio con un’iniziativa particolare. Fotografando, cioè, tutti i produttori di vino della Costa – ma Toscani preferisce chiamarli artigiani - presenti alla manifestazione, chiusa ieri con oltre 2000 visitatori. Ognuno con la propria bottiglia – compreso Toscani, ritratto dalla figlia - le immagini dei sessanta viticoltori provenienti dalle province di Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Grosseto finiranno, poi, in un libro. «Una specie di catalogo – spiega il fotografo in una pausa del set tra le sale del Real Collegio – che servirà ad accrescere la conoscenza delle nostre produzioni e dell’associazione Grandi Cru, di cui facciamo parte e che organizza la manifestazione». Toscani si è detto entusiasta di Lucca. «E’ la città più bella d’Italia – dice – e una delle più belle al mondo. Ho trovato fantastico stare qui e promuovere i nostri vini. Tra l’altro Lucca ha avuto il merito di capire, fin da subito, l’importanza della manifestazione e di ospitarla». A giudizio di Toscani, infatti, quella dei Grandi Cru della Costa toscana è una delle esperienze più interessanti sul fronte della promozione dei vini. «Grandi e piccoli – sottolinea –, abbiamo pensato che la terra a cui apparteniamo aveva bisogno di una voce comune, capace di saper spiegare cosa ci sia dietro a ognuno di noi: un microclima, un vitigno antico, una caratteristica del terreno, ma anche una storia familiare, un percorso produttivo, una ricerca e una riscoperta. Finalmente il nome “Toscana”, già di per se magico, viene usato in modo dinamico e positivo. Sa cosa mi ha detto un francese poco tempo fa? Per nostra fortuna voi italiani non vi rendete conto di tutto quello che avete, altrimenti per noi sarebbe finita». Le fotografie e il libro dei viticoltori, poi, sono un omaggio agli artigiani. «Il grande pilastro – commenta Toscani – dell’Italia che funziona». La manifestazione si è chiusa con un grande successo. Superato il tetto delle 2000 presenze, tra cui 1000 operatori intervenuti da tutta la Toscana e da fuori regione (ristoratori, enotecari, sommelier e vari addetti). Oltre 400 le etichette in assaggio, 9 i fast food dove si sono raccontati grandi nomi della ristorazione nazionale, 10 i laboratori di degustazione, guidati da giornalisti ed esperti del settore, più di 500 i partecipanti a fast food e laboratori e 20 i produttori gastronomici presenti nell’area food.
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