Il dolore
Nuovo ospedale La Garfagnana stringe i tempi
Richiesta la convocazione della Conferenza di zona E la relazione non sarebbe legata a un sito specifico
CASTELNUOVO. La richiesta di convocare una Conferenza dei Sindaci zonale per discutere della situazione attuale e della riorganizzazione dei due ospedali della Valle è giunta ufficialmente al presidente Dorino Tamagnini.
A presentarla i 13 comuni della Garfagnana che hanno votato in maniera compatta affinché il nuovo ospedale unico venga realizzato a Pieve Fosciana.
Ma per accontentare questa richiesta, serve anche la disponibilità del dg Asl, Antonio D’Urso, che nell’occasione dovrà presentare il suo piano di riorganizzazione e prima di questo appuntamento, il direttore vuole conoscere la relazione in possesso all’assessore Luigi Marroni. Slittano ancora, dunque, incontri e Conferenze ufficiali nonostante il lavoro della commissione è terminato. Il sito di Piano Pieve, nel comune di Pieve Fosciana, è stato analizzato e si è giunti ad una conclusione sulla tipologia di ospedale possibile. Pare addirittura che l’analisi fatta possa valere anche per il sito proposto dalla Mediavalle ovvero che le dimensioni e i servizi del nuovo ospedale sarebbero indipendenti dal luogo di realizzazione. Il problema principale è quello economico, anche il servizio sanitario deve adeguarsi alla spending review e perciò qualche taglio, rispetto a quanto firmato da tutti i sindaci e dalla Regione, è da mettere in sicuro preventivo. Il tempo passa e c’è da scommetterci che tra riorganizzazione, che D’Urso ha comunque già studiato e che sembra prevedere Castelnuovo come “ospedale unico” e il plesso di Barga riservato agli ambulatori, e relazione sul nuovo ospedale, si riaprirà una forte polemica tra le due aree. Il presidente della Conferenza dei Sindaci, Dorino Tamagnini, non commenta le tante voci che circolano nei vari ambienti politici ed anche sanitari in questi giorni e si sofferma sui dati di fatto: «Sul mio tavolo c’è la richiesta di convocazione di una Conferenza per discutere della riorganizzazione della sanità in Valle del Serchio – afferma – sto lavorando per capire quando sarà possibile fissare questo appuntamento». Tenendo conto, come detto, che l’attore principale in causa sarà il direttore generale D’Urso.
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