La manifestazione
Inquinate le canalette, è allarme
Acqua biancastra nelle condotte che alimentano il Rogio, si teme la compromissione della falda
TASSIGNANO. Acqua biancastra nelle canalette irrigue che alimentano il Canale Rogio. La segnalazione arriva da alcuni abitanti hanno notato la strana colorazione dell’acqua delle canalette che scorrono a valle dell’autostrada, tra l’autostrada e il Pip di Carraia. La stessa acqua che, poche centinaia di metri dopo, finisce in uno dei canali più importanti della Piana. Il problema non è nuovo (è stato segnalato, in passato, agli enti di competenza), ma negli ultimi mesi si è intensificato. In inverno, in particolare, a causa delle frequenti e abbondanti piogge, quella canaletta, che scorre tombata sotto l’autostrada, ha esondato e l’acqua biancastra ha invaso i terreni della zona. A complicare situazione c’è il fatto che alcune abitazioni, in quell’area, sono sprovviste di acquedotto. I loro pozzi privati, quindi, attingono dalla falda, ma c’è la paura che proprio l’acqua biancastra delle canalette sia arrivata proprio in falda, compromettendola.
Da qui la richiesta di un pronto intervento da parte di Arpat, anche attraverso l’interessamento del Comune, per capire da dove arrivi lo scarico che imbianca le canalette irrigue (ma i colori sono stati anche altri, oltre al bianco degli ultimi giorni) e, soprattutto, se si tratti di sostanze inquinanti pericolose per la salute e anche per la flora e la fauna della zona. Sono, infatti, molte le specie che nidificano lungo questi piccoli corsi d’acqua o che in essi hanno trovato il loro habitat. Potrebbe non essere facile risalire all’origine del fenomeno dell’acqua bianca, anche perché molte delle canalette sono state tombate negli ultimi anni, ovvero intubate e interrate, in seguito all’ampliamento della zona industriale, sia a monte che a valle dell’autostrada. Non è la prima volta che nel Rogio arrivano acque dai colori decisamente inusuali. In passato, molte denunce sono arrivate dalla zona di Casa del Lupo, là dove il Canale Frizzone raggiunge il Rogio, a valle dell’impianto di depurazione industriale.
Arianna Bottari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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