Proteste
Cinque “saggi” incontrano il sindaco
Il “Laboratorio Capannori Domani” chiede di congelare la redistribuzione delle deleghe dopo l’addio della Quilici
CAPANNORI. Cinque “saggi” per discutere con il sindaco Giorgio Del Ghingaro del futuro del centrosinistra capannorese. Si tratta di Antonio Bertolucci, Umberto Conti, Giancarlo Campo, Stefano Marazzi e Eugenio Baronti. I loro nomi sono stati scelti durante l’incontro organizzato dalla sinistra locale al Civico 138 di Lammari. Un’assemblea aperta a tutto il centrosinistra, che è stata definita come “Laboratorio Capannori Domani”.
«Il laboratorio non è, e non sarà, una futura lista civica e nemmeno un nuovo soggetto politico della sinistra», assicurano i promotori, ma cercherà comunque di dare nuova energia alla coalizione, soprattutto ora che l’amministrazione capannorese è messa a dura prova dalla crisi di giunta aperta dalle dimissioni dell’assessore alla cultura Leana Quilici. «È stato deciso di richiedere con urgenza al sindaco un incontro per affrontare l’attuale crisi politica che ha portato alle dimissioni l’assessore Quilici. Chiediamo, per affrontare questa questione e le problematiche reali sollevate da questa situazione, una riunione di tutte le forze della maggioranza politica del centrosinistra capannorese da convocare il prima possibile. Nel frattempo chiediamo, come gesto distensivo da parte della giunta, di congelare la redistribuzione delle deleghe dell’assessore Quilici e agli assessori di non accettare le nuove deleghe».
Un segnale di distensione viene chiesto anche a Ghingaro. «Deve impegnarsi a stemperare la tensione e riannodare i fili per rilanciare il dialogo tra le forze politiche della sua coalizione progressista ed evitare una sconfitta alle prossime amministrative».
Sulla crisi politica capannorese interviene anche il segretario del Pd Angelo Fruzzetti. «La vicenda delle dimissioni dell'assessore Quilici ha riportato al centro del dibattito politico locale il tema del rapporto tra partiti, società civile e amministrazione. L'amministrazione comunale ha ottenuto risultati eccellenti in molti campi, ma ha evidenziato diverse difficoltà in campo politico e nel rapporto con i cittadini e i partiti della coalizione. Il Pd ha posto per primo sul tavolo il problema della partecipazione dei cittadini e del coinvolgimento dei partiti di maggioranza nella gestione della cosa pubblica, vivendo uno scontro interno molto duro, che però non ha incrinato l'unità del partito. La spaccatura che mette in discussione l'assetto della coalizione appare invece evidente nella sinistra capannorese, dove Sel è considerata fuori dalla maggioranza e Sinistra per Capannori ha un consigliere in linea con la giunta e un assessore che si dimette criticandola politicamente. Dobbiamo fare chiarezza sul presente e costruire la futura alleanza di governo in un clima di collaborazione. Il Pd farà la sua parte, avviando in tempi brevi incontri con tutte le forze politiche del centrosinistra, con gli iscritti e i cittadini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
