Attenzione
«Non c’è crisi sugli assi viari, ma serve un confronto vero»
Beatrice Piantini (consigliere comunale del Sel) parla di mancanza di strategia politica dietro alle recenti scelte per la viabilità che non condivide. «Pronti a presentare proposte alternative»
LUCCA. «No, non c’è crisi nel rapporto tra il Sel e la giunta Tambellini. Ma è un dato di fatto l’irritazione per il mancato confronto che chiediamo da tempo sul sistema di mobilità. Il nostro no agli assi viari è motivato e siamo pronti a presentare proposte alternative. Però è chiaro che non lo facciamo a un tavolo o in una commissione in cui l’argomento all’ordine del giorno è secco: “assi viari sì o no”. Se ora anche il Pd ammette che ci possono essere soluzioni alternative al progetto Anas, mi pare evidente che sulla questione è mancata una adeguata strategia politica».
Beatrice Piantini, consigliere comunale del Sel, non nasconde i malumori che attraversano la sinistra, ma non vede al momento rischi per la maggioranza che sostiene Alessandro Tambellini.
«Avremmo voluto che il dibattito, vero, sulla mobilità si fosse tenuto prima di ritrovarci in questa situazione – aggiunge Piantini –. La nostra posizione è sempre stata nota al sindaco, anche nel primo incontro in cui si discuteva di alleanze in vista delle elezioni comunali uno dei temi sul tappeto era quello della mobilità nel suo complesso.
«Nessuno mette in dubbio il fatto che la morsa di traffico e smog che oggi attanaglia Lucca e la Piana richieda interventi. Sono sul tappeto la salute, i tempi di percorrenza, i rischi, i costi.
«Ma servono misure adeguate. E tra queste la realizzazione di nuovi assi viari viene giudicata come extrema ratio. Se siamo arrivati in questasituazione è perché è mancato un confronto a 360 gradi nella maggioranza, con la popolazione e l’imprenditoria. Nel frattempo la Regione è andata avanti sulle opere stradali e ci sta col fiato sul collo, sostenendo che l’intervento si fa ora o mai più. Una posizione che noi contestiamo».
Il Sel è quindi determinato a procedere sulla strada del confronto e incalzerà l’amministrazione comunale, portando nel frattempo avanti altre iniziative.
«Abbiamo proposte alternative da presentare alla città e lo faremo quanto prima – conclude il consigliere comunale del Sel –. Intanto ci poniamo un interrogativo: come è stato possibile che nelle zone individuate per gli assi viari della Piana nel frattempo sorti manufatti?
«L’amministrazione precedente e quelle degli ultimi trent’anni in generale cosa hanno fatto per preservare i corridoi che avrebbero dovuto garantire nuovi collegamenti?».
Anche Piantini rimane sorpresa per il fatto che lungo il tracciato del progetto Anas si trovino così tante case e capannoni.
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