Il dolore
Inaugurato il monumento ai soldati di pace
PESCAGLIA. Sulle note dell’Inno di Mameli il sindaco di Pescaglia Lando Baldassari ha inaugurato ieri mattina a San Martino in Freddana il monumento dedicato ai militari che hanno perso la vita nelle...
PESCAGLIA. Sulle note dell’Inno di Mameli il sindaco di Pescaglia Lando Baldassari ha inaugurato ieri mattina a San Martino in Freddana il monumento dedicato ai militari che hanno perso la vita nelle missioni internazionali di pace. Alla cerimonia erano presenti numerose autorità sia civili che militari, il senatore Andrea Marcucci, molti sindaci della lucchesia e i ragazzi dell’Istituto comprensivo di Pescaglia, in particolare i ragazzi delle scuole medie di Pescaglia e di San Martino in Freddana.
Unici assenti, i membri della minoranza di centrosinistra che nei giorni scorsi hanno manifestato tutta la loro contrarietà a questo progetto, sostenendo che i soldi utilizzati (3mila euro) potevano essere impiegati con altre finalità. Dopo un breve discorso iniziale del primo cittadino, ha preso la parola lo scultore, Maurizio Guidi di Piegaio, che ha illustrato la sua opera: «questo monumento – ha affermato – vuole rendere omaggio a tutti i militari che sono morti, tutti giovani ragazzi che hanno dato la loro vita per la pace nel mondo. Due sono state le pietre che ho utilizzato: la pietra grigia di Cardoso, molto dura, e il marmo delle Apuane, lo stesso di Michelangelo. La pietra grigia rappresenta il vortice della guerra che avvolge la mano bianca in marmo la quale, nonostante stia per essere inghiottita dalla violenza degli avvenimenti, subisce una metamorfosi assumendo l’aspetto di una colomba, che lancia un messaggio di pace. Una dedica speciale – ha concluso l’artista – vada ai figli dei militari caduti per la pace». Al termine, i ragazzi delle scuole hanno lanciato dei messaggi di pace, come «stop alla guerra», «disponibilità al dialogo» e «noi ci siamo».
Luca Meconi
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