Il Tirreno

Lucca

«Trasporto pubblico, ora serve il bando»

di Nadia Davini

Dopo lo scioglimento di Clap e l’ingresso in Ctt Nord il sindaco lascia l’allarme «Non possiamo più andare mese per mese, ci esponiamo ai contenziosi»

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LUCCA. Trasporto pubblico locale: l'importante è fare presto. A dirlo, senza mezzi termini, è il primo cittadino, Alessandro Tambellini, mentre ripercorre l'anno travagliato di Clap, dal deficit finanziario al taglio delle corse, arrivando fino allo scioglimento e al conseguente ingresso di Lucca, insieme ad altri trentatré comuni della provincia, nel consorzio Ctt Nord (con Pisa e Livorno).

«Abbiamo fatto tutto il necessario – spiega Tambellini – ora tocca a governo e Regione salvaguardare il trasporto pubblico locale». Il riferimento è al bando regionale per l'affidamento del trasporto pubblico, al quale Ctt Nord parteciperà, come socio di maggioranza, dentro il gruppo Mobit. I termini dell'indizione sono slittati ancora e il futuro si presenta nebuloso e privo di punti di riferimento certi. Di sicuro, però, c'è che i comuni non possono continuare in questa situazione all'infinito, a colpi di atti d'obbligo con cui imporre a Vaibus la garanzia del servizio.

Ed è sempre il sindaco a riportare i fatti su un piano di realtà, soprattutto in vista del prossimo futuro.«In assenza di certezze – precisa – si sta andando avanti in regime d'obbligo, con una concreta esposizione ai contenziosi. È naturale che quando si va ad imporre ad un soggetto di garantire il servizio ci troviamo in situazione di debolezza, senza considerare i costi aggiuntivi. Veniamo da un anno molto difficile in tema di trasporto pubblico, dal quale siamo usciti con più garanzie e una maggiore stabilità. Da quando ci siamo insediati, Clap è stata la prima grave emergenza che abbiamo dovuto fronteggiare. Abbiamo ereditato una situazione in cui si navigava a vista: nonostante questo, però, siamo riusciti a non perdere neanche un posto di lavoro e questo era l'obiettivo principale. Dopodiché abbiamo ripreso il rapporto con le altre province in tema di trasporto pubblico, deliberando lo scioglimento di Clap e siglando i patti parasociali che permetteranno di esprimere una sola voce in Ctt Nord, garantendo la permanenza del servizio sul territorio».

Seduto accanto a Tambellini c'era Alfredo De Girolamo, già presidente di Clap e rappresentante del comune di Lucca in Ctt Nord. È stato lui a spiegare le varie tappe della vicenda Clap da un punto di vista tecnico. «L'indizione del bando significa avere certezza delle risorse, fondi per gli investimenti per il rinnovamento del parco bus, finanziamento per gli ammortizzatori sociali eventualmente necessari e risoluzione dei contenziosi sorti dopo la vecchia gara. Il lavoro svolto è stato proficuo: il comune di Lucca è riuscito anche a portare la sua esposizione, per il contenzioso in regime d'obbligo, da 1,5 milioni di euro a zero, pagando mensilmente 415mila euro». A detta dell'assessore regionale la gara regionale dovrebbe essere indetta per la fine dell'estate o, al massimo, entro la fine dell'anno. Fino a quel momento è, di fatto, impossibile rivedere in positivo i percorsi del trasporto urbano. «A questo punto spetta al governo prevedere nuove risorse per il trasporto pubblico – conclude De Girolamo – e alla Regione indire la gara. Noi, avendo già operato un taglio sui chilometraggi, non possiamo tagliare ancora».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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