Sicurezza
Strade dentro i piazzali delle aziende
Tambellini: «Ci sono difformità con gli strumenti urbanistici e il progetto va rivisto. Ma si deve andare avanti»
LUCCA. Sovrappassi invece di strade a raso oppure rotonde. Ma anche nuove strade che entrano in conflitto con i piazzali delle aziende. In breve: almeno in parte il progetto per gli assi viari presentato da Anas va assolutamente rivisto. E senza perdere tempo.
Lo ha detto ieri il sindaco Alessandro Tambellini che ha partecipato alla riunione delle commissioni consiliari urbanistica e lavori pubblici.
«Il nuovo tracciato non segue quanto previsto dal regolamento urbanistico e presenta conflittualità che vanno senza dubbio risolte in tempi ragionevolmente brevi - dice il primo cittadino -. Ci sono difformità rispetto alle previsioni del piano strutturali e del regolamento urbanistico».
Nello specifico, spiega Tambellini, «l’asse est-ovest che ci viene proposto adesso impatta pesantemente con la zona densamente edificata a ridosso dell’autostrada, nell’area del Polo Fiere e della Perini a Mugnano. Ma ci sono conflitti anche nell’asse nord-sud, con opere che non si addicono al nostro territorio e con difformità nel tratto Brennero-via delle Ville anche di 250 metri rispetto a quanto era stato previsto».
C’è ancora la possibilità di cambiare?
Sì, dice il sindaco. Posizione confermata da Lucio Pagliaro, presidente della commissione urbanistica: «La progettazione non deve essere calata dall’alto, ma deve tenere conto degli input che arrivano dalle istituzioni e dai cittadini. Presenteremo le necessarie precisazioni alla Regione che a sua volta spedirà tutto al ministero. Quindi sarà convocata la conferenza dei servizi e in quella sede verranno esaminate le ulteriori osservazioni avanzate dagli uffici».
In commissione, Tambellini ha ribadito la sua posizione: cambiare i progetti laddove c i sono errori è assolutamente indispensabile, ma è anche necessario procedere verso la realizzazione degli assi viari «che sono imprescindibili per il traffico che interessa la città e per i servizio che devono essere garantiti alle aziende».
Posizione non condivisa dal comitato che si batte contro la prevista grande viabilità.
«Durante la riunione delle commissioni urbanistica e lavori pubblici si è tornati a difendere una soluzione che, sul protocollo firmato dagli stessi enti locali, era prevista come ultima ratio rispetto ad altri interventi di mobilità che sono stati stralciati senza nemmeno prenderli in considerazione, confermando come intento principale non sia quello di migliorare la vita dei cittadini (di tutti) ma accaparrarsi i soldi pubblici per cementificare il più possibile le ultime zone rimaste verdi. Si continua a dipingere una soluzione vecchia di almeno un trentennio come un progetto avveniristico che "darà lavoro alle aziende", dimenticando che la delocalizzazione avviene per un problema di costi dell'energia e della manodopera, e che "migliorerà la salute dei cittadini", dimenticando che i cittadini sono anche quelli che abitano la periferia, sempre più considerata come "il contado" della città fortificata. Non sono mancate le critiche al sindaco di Capannori, il quale però ha organizzato un convegno sulla mobilità alternativa che si terrà il 10 maggio e che Lucca non è stata nemmeno in grado di pensare astrattamente, tanto è impegnata a cercare scuse, peraltro evidentemente inadeguate, che giustifichino la distruzione della zona est camuffandola da sacrificio necessario». (d.c.)
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