Il Tirreno

Lucca

VENTIMILA EURO DI PROVVISIONALE ALLA DONNA DELLE PULIZIE

Pensionato condannato per violenza sessuale

Pensionato condannato per violenza sessuale

LUNATA. Alla lettura del dispositivo della sentenza in camera di consiglio è scoppiato in lacrime continuando a sostenere la sua innocenza. Ma per il giudice delle indagini preliminari Riccardo...

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LUNATA. Alla lettura del dispositivo della sentenza in camera di consiglio è scoppiato in lacrime continuando a sostenere la sua innocenza. Ma per il giudice delle indagini preliminari Riccardo Nerucci non vi sarebbero dubbi sullo stupro commesso nel settembre del 2011 ai danni di una donna disoccupata a cui aveva promesso un lavoro. E così Gastone Santarlasci, 71 anni, ex commerciante in pensione, residente a Lunata viene condannato con rito abbreviato per violenza sessuale e lesioni a due anni e 4 mesi di reclusione e al pagamento di una provvisionale di 20mila euro come risarcimento nei confronti della disoccupata di 51 anni assistita dall’avvocato Nicola Barsotti. Per l’accusa l’anziano aveva costretta a un rapporto sessuale accompagnandola in una casa a Rughi di Porcari con la scusa di volerle offrire un lavoro come donna delle pulizie. Il legale dell’imputato, avvocato Pier Luigi Pellini, ricorrerà in Appello. Ma in primo grado la ricostruzione dei fatti attraverso riscontri mirati (foto segnalazione, esami ginecologici e comparativi) chiesti dal sostituto procuratore Antonio Mariotti ed eseguiti dai carabinieri di Capannori ha convinto il giudice.

I fatti. Il contatto tra il presunto stupratore e la donna, anche lei residente nella Piana, avviene il 3 settembre 2011. Il pensionato ottiene il numero di telefono della donna da un’amica comune. L’incontro viene fissato alla farmacia di Borgonuovo. Il pensionato offre un caffé alla signora e le propone un lavoro: fare le pulizie nell’appartamento del figlio in vacanza. La versione della difesa dell’imputato è diversa: l’argomento discusso al bar era di natura sessuale e l’anziano si era «sentito autorizzato a provarci» tanto da accompagnare consensualmente la donna nell’appartamento per consumare il rapporto. Ma per gli inquirenti la donna, convinta di poter ottenere un lavoro, lascia la sua auto nel parcheggio e sale su quella dell’anziano per dirigersi verso la casa di Rughi. Giunta in sala la donna riceve una telefonata. Si allontana un momento, ma appena alza gli occhi si trova davanti il pensionato che si è tolto jeans e mutande.

La violenza. Non fa in tempo a reagire che il pensionato le si butta adosso: le blocca i polsi, la sdraia sul divano, le strappa gli slip e abusa di lei. La donna per un istante perde i sensi. Pochi secondi. Poi si riprende, ma resta impietrita senza riuscire a divincolarsi. Alla fine del rapporto il pensionato, finito anche in carcere, cerca di offrirle del denaro per evitare la denuncia. Ma la donna tornata a casa avverte il suo legale che l’accompagna al pronto soccorso dove i medici le riscontrano ferite ai polsi e l’esame ginecologico dimostra l’avvenuto rapporto sessuale.

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di Redazione web