Il Tirreno

Lucca

L’assessore Quilici dà le dimissioni

di Arianna Bottari

Capannori, la professoressa accusa: «Si è dissolto il rapporto diretto e costante tra gli amministratori e i cittadini»

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CAPANNORI. Alla fine, Leana Quilici si dimette da assessore del Comune di Capannori. Saltano gli equilibri della giunta targata Del Ghingaro, anche se Alessio Ciacci resta dov’è. E il sindaco - come diciamo sotto - ridistribuisce subito le deleghe.

«Ho consegnato le dimissioni al sindaco. È il momento di esprimere pubblicamente quanto, da mesi, vado sostenendo all’interno della giunta comunale», scrive in una nota la professoressa Quilici.

Le dimissioni sono state protocollate nel primo pomeriggio di ieri, quando già giravano le voci di rimpasto.

«Lo spirito con cui, nel 2009, abbiamo chiesto il mandato si nutriva della consapevolezza che solo il rapporto diretto e costante tra amministratori e cittadini potesse garantire il benessere della comunità, un rapporto improntato al riconoscimento reciproco, all’ascolto e alla collaborazione. Questo spirito si è dissolto progressivamente nell’affermazione di una prassi di governo che, di fatto, ha estromesso i protagonisti di consolidate esperienze democratiche, a partire dalle forze politiche di maggioranza che contano su una mano le rare occasioni in cui hanno potuto confrontarsi con la giunta per definire insieme le linee di governo», dice l’ex assessore, che poi nel documento conferma le cause della rottura, circolate con insistenza nei corridoio del municipio (e non solo) fin dai giorni precedenti la festa del 1° maggio, disertata da Sinistra per Capannori e dal mondo dell’associazionismo.

«Ben venga il bilancio partecipativo – sottolinea Quilici, riferendosi al progetto che ormai da due anni l’amministrazione usa per finanziare interventi sul territorio - ma questo strumento non può essere alternativo all’ascolto dei singoli cittadini né al supporto di tutte quelle associazioni che tenacemente mantengono vivo il tessuto socio-culturale di Capannori e che ora, per la prima volta, disertano in blocco il concerto del 1° maggio per denunciare “le difficoltà di lavoro, la burocrazia esasperata e la diminuzione dell’efficienza dei servizi offerti alla cittadinanza”».

Non manca una nota polemica sulla riorganizzazione dell’ente, varata in dicembre e fortemente osteggiata dalle organizzazioni sindacali, oltre che da moltissimi dipendenti comunali.

«Le difficoltà e le disfunzioni sottolineate dalle associazioni sono le stesse denunciate dal 90% dei lavoratori comunali, con particolare riferimento ai settori dell’edilizia scolastica e della cultura. Rispetto a questa situazione ho chiesto invano alla giunta di rivedere la riorganizzazione dell’ente operata lo scorso dicembre e che tante disfunzioni sta generando nella gestione dei servizi. A quattro mesi di distanza, in assenza del minimo segnale di svolta, non posso che prendere atto della determinazione della giunta a perseverare nella linea intrapresa e comunicare al sindaco e ai cittadini l’impossibilità di esercitare le mie deleghe di assessora all’edilizia scolastica e alla cultura, settori che sono stati sviliti e depotenziati di risorse umane e finanziarie, come denunciano le stesse associazioni e i sindacati. Condivido pertanto le perplessità di Sinistra per Capannori e mi vedo costretta alle dimissioni nel rispetto di tutti coloro che hanno lavorato con me, con sobrietà e generosità, per fare di Capannori una comunità solidale e attiva. Il mio grazie va alle famiglie di “Scuola ti voglio bene comune”, alle associazioni che hanno contribuito a titolo volontario a creare cultura, ai dirigenti scolastici e a tutte le componenti del “Patto per la scuola”. Infine – conclude Quilici con alcune righe particolarmente polemiche - ma non per ultimo, il mio grazie è per i dipendenti comunali ai quali si devono, in buona misura, i risultati che i politici vantano quando ci sono».

Si apre, dunque, con una rottura con la sinistra capannorese l’ultimo anno di amministrazione Del Ghingaro (si voterà nella primavera del 2014).

Si parla di una frattura causata, in parte, anche dalla corsa elettorale, che potrebbe vedere un esponente della sinistra (l’assessore all’ambiente Alessio Ciacci) in lizza per le primarie del centro-sinistra. Di fatto, però, con o senza mal di pancia, Ciacci per ora rimane in giunta, mentre a prendere le distanze dall’amministrazione sono stati solo Quilici e il movimento Sinistra per Capannori (6.1% alle ultime comunali), in una nota rilasciata alcuni giorni fa, prima della festa dei lavoratori.

Da non trascurare, neanche la forte presa di posizione del mondo dell’associazionismo, da sempre uno dei pilastri nei rapporti con i paesi e le diversissime realtà locali che, in un Comune grande come Capannori, rimangono importantissime.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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