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Lucca

Ospedale, a Barga il polo chirurgico se manca medicina

diNicola Bellanova
Ospedale, a Barga il polo chirurgico se manca medicina

Comitati mobilitati contro l’Asl e le scelte di Castelnuovo «Il S. Croce non ha spazio per le sale operatorie»

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BARGA. O si rispetta alla lettera l’accordo del 1995 per portare a regime in Mediavalle i reparti di medicina generale, dialisi, riabilitazione e ginecologia, oppure si creino due poli distaccati, uno chirurgico a Barga e uno medico a Castelnuovo, visto che secondo molti il “Santa Croce” non sarebbe idoneo per ospitare le sale operatorie. E di fatto, declassando il nosocomio garfagnino a livello ambulatoriale. Torna ad alzarsi la temperatura dello scontro politico – istituzionale sulla sanità valligiana.

Ad accendere la miccia sono i due comitati attivi per la difesa dell’ospedale “San Francesco”, che hanno scelto il 7 maggio prossimo come data della mobilitazione. Alle 21, infatti, nell’aula magna del polo scolastico superiore in via dell’Acquedotto, si terrà l’assemblea pubblica ideata dal Comitato in difesa del cittadino e l’Osservatorio sulla Sanità in Valle del Serchio. Un evento che segna uno spartiacque rispetto alle ultime vicende, visto che parte attiva di questa iniziativa sarà anche l’amministrazione comunale, che ha appoggiato questo percorso partecipativo e si è schierata apertamente con i promotori.

La referente del Comitato, la signora Francesca Tognarelli, promette battaglia: «L’ospedale di Barga ha subìto e sta subendo una progressiva perdita di servizi essenziali, e si sta sconfessando l’accordo di programma siglato ben diciotto anni. Di quella riorganizzazione è rimasta solo carta straccia, visto che non c’è la separazione netta dei reparti e le specializzazioni di cui si è parlato a suo tempo. Vogliamo far capire ai vertici dell’Asl che siamo propositivi, cercando di lavorare per garantire due strutture al passo coi tempi».

In attesa dell’ospedale unico, quindi le proposte alternative saranno presentate poi all’Asl Lucca2. E vanno in due direttrici: o si opera la separazione netta tra i reparti, lasciando al “Santa Croce” di Castelnuovo le unità di chirurgia, cardiologia, ortopedia e Pronto Soccorso e portare a Barga tutte le altre specializzazioni, oppure si adotta una divisione operativa che non mancherà di scatenare polemiche in Garfagnana: «Le sale operatorie di Castelnuovo non sono a norma – continuano i membri del Comitato – L’ospedale di Barga è stato di recente interessato da imponenti lavori di messa in sicurezza con l’accreditamento, ha più posti letto che possono aumentare utilizzando gli spazi a disposizione. Quindi, il San Francesco potrebbe diventare il polo chirurgico di tutta la Valle e l’ospedale di Castelnuovo adibito per l’aspetto medico».

Il rischio di scontro di campanile è alto, specie se l’Asl non dovesse pronunciarsi tempestivamente e in maniera inequivocabile: «Il punto essenziale e mantenere i due presidi e avere davvero un ospedale unico. Per razionalizzazione intendiamo che non ci siano più eliminazioni di servizi essenziali per i cittadini».

Il sindaco Marco Bonini, che sarà ufficialmente sul tavolo dei relatori assieme agli esponenti delle due associazioni, ha invitato anche i sindaci della Mediavalle. Con l’ombra del nuovo ospedale sullo sfondo, il fronte si ricompatta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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