Sicurezza
Ladri scalcinati sbagliano negozio
Volevano rubare i soldi in un’edicola-ricevitoria, calcolano male le distanze e finiscono in una barberia
GRAGNANO. Stavolta i ladri non si riusciti nemmeno a scaldare gli involtini trovati nel frigo dopo aver sbagliato locale come nel celebre film del 1958 “I Soliti Ignoti”. Perché dopo aver iniziato a fare un buco nel negozio sbagliato sono stati messi in fuga dagli abitanti, lasciando sul posto i rudimentali attrezzi del mestiere: un cric gigante utilizzato per i camion, un piede di porco, un “cristo” tolto da qualche ponteggio nella zona e quattro sacchi neri di quelli utilizzati per la raccolta differenziata. Materiale sequestrato il mattino successivo dai carabinieri del Radiomobile.
Una banda scalcinata del tutto simile a quella composta dal Peppe ir Pantera (Gassman), Ferribotte (Murgia), Capannelle (Pisacane) nel capolavoro di Monicelli. Di sicuro dalle testimonianza raccolte dagli abitanti di località Quattro Mura a Gragnano i ladri erano tre. E miravano ad impossessarsi delle sigarette, dei valori bollati, dei biglietti della lotteria istantanea e del contenuto dei videopoker dell’edicola-ricevitoria-tabaccheria Fenili-Mancini che si trovao nel parcheggio sulla via Pesciatina accanto a un bar e ad altri locali. I ladri sono entrati in azione poco prima della mezzanotte. Sono passati dal cancello della strada che da località Quattro Mura conduce in via Sbarra e dopo aver scavalcato una recinzione si sono diretti sul retro del piccolo centro commerciale. E si sono messi a spaccare una parete esterna convinti che potesse condurre al bagno dell’edicola. Hanno iniziato a spaccare sino a fare un buco di 50 centimetri di diametro. Il guaio è che non hanno calcolato bene le distanze. E invece della tabaccheria si sono aperti una breccia nel bagno del negozio di parrucchiere-acconciatore Piero e Fabio. «Già – conferma Fabio Martinelli, uno dei titolari del locale - Hanno fatto un foro nel bagno che si trova sul retro del nostro negozio di barbiere. Non credo proprio che volessero rubare da noi perché avrebbero trovato soltanto rasoi, pettini e schiuma da barba. Erano convinti di finire all’interno dell’edicola-ricevitoria che è proprio accanto a noi. Hanno preso male le misure e oltretutto hanno fatto troppo rumore battendo gli arnesi contro la parete. Il proprietario dell’immobile infatti sentendo quei colpi ha acceso le luci esterne e si è affacciato alla finestra. A quel punto i tre malviventi sono scappati lasciando gli arnesi da scasso e i sacchi che dovevano contenere la refurtiva».
Una fuga a ritroso divelgendo anche parte della recinzione metallica. Le urla del padrone dell’abitazione hanno scatenato l’effetto domino e anche da altre case vicine sono state accese le luci esterne per capire cosa stava accadendo. I ladri sono riusciti a fuggire.
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