Il dolore
«Assi viari, alternativa possibile»
Biciclettata di comitati e cittadini sul contestato tracciato del collegamento nord-sud
LUCCA. Più bici, meno auto e, di conseguenza, meno strade. Chi con il figlio, chi con il cane, chi con lo zaino e i panini. Tutti con un comune denominatore: testimoniare la necessità di maggiori spazi e rivendicare una città a misura delle due ruote e, soprattutto, senza smog.
Così i cittadini hanno detto “no” agli assi viari, “occupando” pacificamente le strade con le loro biciclette. Un'altra via è possibile: a dirlo sono stati i centocinquanta cittadini, tra bambini, adulti e anziani, che il Primo Maggio hanno percorso i paesi tra Capannori e Lucca, grazie alla biciclettata organizzata da Ambiente e Futuro, dall'Associazione officina natura di guide naturalistiche e ambientali, dal Civico 138 di Lammari e da Legambiente di Capannori. Un primo, casuale, appuntamento che nel giro di pochi giorni si è trasformato in una vera e propria forma di protesta per tante persone, festosa e colorata: un'occasione per proporre un modo alternativo e sostenibile di spostarsi sul territorio.
La biciclettata ha percorso il tracciato dell'asse nord-sud, mostrando le criticità ambientali e sociali e ribadendo così il proprio dissenso al progetto, già espresso durante l'assemblea pubblica del 24 aprile scorso.
«L'iniziativa – spiega Fabio Lucchesi di Ambiente e Futuro – aveva proprio lo scopo di pubblicizzare l'uso della bicicletta e di mezzi alternativi da parte dei cittadini per spostarsi fra i paesi. Sono molti quelli che vorrebbero spostarsi in bicicletta, ma non possono farlo per problemi di sicurezza. Problemi che, guarda caso, sono emersi anche durante la biciclettata».
Per attraversare la via Pesciatina, infatti, all'altezza dell'incrocio fra via di Tempagnano e via di Picciorana, i ciclisti sono stati impossibilitati ad attraversare per l'assenza di strisce pedonali e hanno dovuto chiamare i vigili urbani per garantire il passaggio e la viabilità.
La scena si è ripetuta in via delle Ville, quando sono stati gli stessi manifestanti ad improvvisarsi ausiliari del traffico per far rallentare le auto.
Il senso della biciclettata è chiaro: rispedire al mittente il progetto sugli assi viari, a favore di nuove piste pedonali e ciclabili che colleghino le varie zone della piana e del pedibus per i ragazzi della scuola.
«Vogliamo riproporre l'iniziativa – continua Lucchesi – anche per quanto riguarda il trasporto pubblico su gomma e rotaia. Un'idea potrebbe essere quella di prendere il pullman o il treno tutti insieme, per incentivare il loro uso e denunciare i tagli del servizio pubblico».
Una sorta di critical mass improvvisata, che va oltre il semplice andare in bicicletta: la pedalata, infatti, si trasforma nel luogo di ogni idea e di ogni sua possibile realizzazione, andando a toccare questioni relative alla sostenibilità della vita cittadina, dalla tutela ecologica della città all'uso dell'acqua, dalla vivibilità del territorio all'agricoltura urbana.
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