Sicurezza
Segregata per 9 giorni dall'aguzzino, riesce a chiamare i carabinieri
Una prostituta di Altopascio aveva accettato l'invito a casa di un uomo di Fucecchio, liberata dai militari
LUCCA - Segregata per nove giorni in una casa dal suo aguzzino, è riuscita a liberarsi facendo finta di essere remissiva e prendendo al volo la prima occasione per avvertire i carabinieri, che l'hanno liberata. Questa almeno la versione data ai carabinieri da una prostituta albanese, di 26 anni, residente ad Altopascio. Nella sua denuncia ha raccontato di aver accettato l'invito di un altro albanese, di 38 anni, a fare sesso nella casa di lui a Fucecchio.
Qui però l'uomo l'avrebbe minacciata e piacchiata, chiudendola in casa e costringendola anche a fare i lavori domestici. Lei avrebbe alla fine finto di essere rassegnata e di collaborare, riuscendo a convincere l'uomo a portarla ad Altopascio per prendere i vestiti. Una volta nella sua casa, la donna si è barricata nella camera da letto, dove dispone di un telefono fisso dal quale ha chiamato i carabinieri, subito arrivati a liberarla. Il presunto aguzzino è stato denunciato.
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