Il dolore
Palestra, tensione alla Casina Rossa
Gli abbonati della Cocoon perplessi sulla proposta della nuova società che ha trasferito l’attività a Ponte S. Pietro, possibile una azione legale di gruppo
LUCCA. Tensione oggi alla Casina Rossa, dove una cinquantina di persone che avevano fatto l’abbonamento alla palestra Cocoon di S. Filippo erano arrivate per ascoltare le proposte dell’ex socio di maggioranza che ha aperto una nuova attività gestita da una nuova società nel complesso di Ponte S. Pietro e propone una soluzione per chi è rimasto gabbato dalla chiusura della Cocoon. «Con molta confusione – dice uno dei frequentatori della Cocoon che poi ha dato via al gruppo Facebook che segue la vicenda – Maurizio Vangone propone una sorta di accordo. In pratica ci dice di aver acquisito il portafoglio della vecchia società e di essere pronto a scontare dal nuovo abbonamento qui alla Casina Rossa quanto da noi versato alla Cocoon. Sono cifre differenziate persona per persona, in genere si va sui 280 euro, ma dipende dal periodo acquistato. Se non abbiamo capito male, ma la confusione è davvero parecchia, questi soldi verrebbero detratti dal nuovo abbonamento. Tuttavia ci sarebbe da pagare qualcosa, credo una tassa di nuova iscrizione. In sostanza, se uno aveva pagato alla Cocoon 280 euro e qui il prezzo è di 360, dovrebbe versare 80 euro. La proposta non convince granché. Più tardi Vangone ha parlato anche della possibilità di sconti sugli ingressi in piscina, ma anche in questo caso non vedo la dovuta chiarezza. Abbiamo quindi chiesto che ci venga fatta una proposta specifica e chiara e Vangone si è impegnato a mandarla via mail».
«Aspettiamo ancora un giorno o due – conclude l’animatore del gruppo Facebook – se non saremo convinti, andremo avanti con l’azione legale a tutela dei nostri diritti e dei soldi che per ora abbiamo perduto».
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