Italia
Registro unioni civili la strada è tracciata si va alla bozza finale
Norme e diritti validi per coppie etero e omosessuali Mercanti (Pd): un segno di civiltà, mi auguro sia condiviso
LUCCA. Semplicemente «un passaggio di civiltà» l’istituzione del registro comunale delle unioni civili. Una bozza di proposta per il registro già esiste e presto arriverà sugli scranni del consiglio comunale. Prima però dovrà ricevere il via libera all’interno della maggioranza: i tempi comunque si annunciano brevi.
Così spiega Valentina Mercanti, consigliere comunale Pd. «Abbiamo iniziato a lavorarci mesi fa, all’incirca a metà novembre - dice -, poi abbiamo lasciato tutto in stand-by in particolare perché c’erano le elezioni. La bozza c’è ma va discussa all’interno della maggioranza e condivisa. Sarebbe ancora meglio se il consenso definitivo fosse trasversale».
Nelle intenzioni di quanti hanno collaborato alla stesura della bozza dell’ordine del giorno sull’istituzione del registro delle unioni civili (oltre al Pd, anche Sel e Federazione della sinistra; l’Idv ha dato il suo appoggio) c’è «un messaggio importante da lanciare - continua Valentina Mercanti -. Il registro non avrà confini di genere: chi è coppia è giusto che sia riconosciuto, che si tratti di coppie eterosessuali oppure omosessuali. In particolare per queste ultime il registro è importante. Una coppia eterosessuale se crede nell’istituzione matrimonio può continuare comunque a sposarsi per rendere ufficiale la propria unione, una coppia omosessuale no».
Un passaggio di civiltà, etico, ma anche di programmazione politica. Questa la terza valenza del registro delle unioni civili. Perché, come spiega sempre Valentina Mercanti, «se vuoi impostare determinate politiche per il tuo territorio devi averne una fotografia reale, come del resto hanno tante amministrazioni comunali». E una volta che il registro delle unioni comunali sarà effettivo, in base alla situazione che disegnerà potranno essere rivisti tanti regolamenti. Quello per l’assegnazione di alloggi popolari, per fare un esempio.
La strada sembra quindi già tracciata e fa parte, sottolinea la consigliera Pd, «del programma elettorale del sindaco e di tutti noi consiglieri».
Le indicazioni a questo punto sono di fare presto. Entro la prossima settimana il passaggio della bozza in una riunione di maggioranza e dopo il via di quest’ultima la discussione dell’ordine del giorno in consiglio. Con un preciso auspicio: che la proposta, sottolinea Valentina Mercanti, sia il più largamente condivisa. Vista la sua natura etica e di riconoscimento e attribuzione di diritti, meglio ancora se il registro delle unioni civili avesse il via libera da tutte le componenti dell’assemblea comunale. (b.a.)
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