Proteste
Montecarlo ricorda Guido Berti
Per oltre trent’anni fu l’anima del Teatro dei Rassicurati
MONTECARLO. È stato per oltre trent'anni l'angolo custode del Rassicurati, il settecentesco teatro fiore all'occhiello del borgo antico di Montecarlo. L'amministrazione comunale lo ricorda oggi, anche in occasione del 680º anniversario della fondazione del paese per mano dell'Imperatore Carlo IV, per l'esempio e lo straordinario contributo offerto alla vita culturale ed artistica del territorio, con una cerimonia prevista all'interno dello storico teatro al termine del consueto concerto del 1º maggio eseguito dalla secolare Filarmonica G. Puccini, altro grande amore del compianto Berti. Guido Berti nasce a Montecarlo il 9 novembre 1930 da Edgardo e da Celestina Carmignani. ›on la riapertura del teatro nel 1973 comincia a frequentare assiduamente Montecarlo, Guido si avvicina alla rinata vita musicale del piccolo palcoscenico iniziando una collaborazione con le compagnie per gli allestimenti scenotecnici. Diventa così un importante punto di riferimento per le compagnie, le associazioni e le scuole che utilizzano il teatro per le loro attività artistiche ed espressive, sempre pronto ad ogni evenienza e ad ogni bisogno, dall’apertura e chiusura in momenti specifici della giornata all’attenta manutenzione e cura delle macchine teatrali di cui si qualifica sempre di più come tecnico esperto chiamato a collaborare anche in altri teatri della zona. Colpito da una malattia non si è mai sottratto finché ha potuto agli impegni che la vita della Filarmonica e del teatro richiedevano alla sua competenza e disponibilità, distinguendosi fino all’ultimo per il valore morale e civile con cui ha prestato la propria opera e per lo spirito di partecipazione ed il profondo attaccamento al patrimonio artistico ed alle tradizioni culturali proprie della sua comunità. Guido Berti si è spento a Montecarlo il 2 gennaio 2005, nel cordoglio dell’associazionismo musicale e teatrale e dell’intero paese che si è stretto attorno alla famiglia. Il suo esempio è stato di impulso a coloro che hanno lavorato al suo fianco per tanti anni per proseguire l’attività di valorizzazione della cultura e tradizione musicale e teatrale. I figli ed i nipoti continuano oggi il suo lavoro all’interno della comunità montecarlese.
L’amministrazione comunale di Montecarlo, sostenuta dalla Filarmonica Puccini, per tramandare alle future generazioni la memoria del suo impegno assiduo, ha deciso di intitolare a suo nome la sala conferenze posta all’ultimo piano del Teatro Comunale dei Rassicurati, quello stesso teatro a cui si è dedicato con tanta cura per oltre trent’anni, con l'apposizione di una targa che ne conservi ancora più concretamente la memoria. «Con questo atto compiamo un atto dovuto - precisa il sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi - da parte di tutta la comunità verso un uomo che ha dato un contributo inestimabile nel merito e straordinario nei fatti alla vitalità artistica di Montecarlo. Un dato di fatto a cui convengono coloro i quali hanno avuto il privilegio di conoscerlo».
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