Il dolore
Debiti della Provincia l’elenco sul sito web
LUCCA. Sarà on line sul sito ufficiale della Provincia di Lucca da oggi) l’elenco dei fornitori (aziende e professionisti) che vedranno saldate le fatture per lavori compiuti per conto dell’ente di...
LUCCA. Sarà on line sul sito ufficiale della Provincia di Lucca da oggi) l’elenco dei fornitori (aziende e professionisti) che vedranno saldate le fatture per lavori compiuti per conto dell’ente di Palazzo Ducale.
L’operazione è resa possibile dal recente sblocco di 7,5 milioni di euro a seguito dell’applicazione del decreto legge n. 35 che consente anche all’amministrazione provinciale di Lucca di saldare i debiti con le aziende, superando i vincoli del Patto di stabilità, per un importo pari al 13% della cassa degli enti al 31 marzo scorso.
Il debito complessivo della Provincia nei confronti di imprese e professionisti ammonta, invece, a circa 18 milioni di euro.
L’elenco dei fornitori pubblicato dall’amministrazione provinciale sarà in ordine cronologico: in pratica con i 7,5 milioni di euro saranno saldate le fatture in giacenza da più tempo.
Intanto il “Sole 24 Ore” nell’edizione di ieri, in un focus di approfondimento sugli arretrati delle pubbliche amministrazioni, indica la Provincia di Lucca tra gli enti virtuosi a livello nazionale sotto questo profilo in compagnia della Provincia di Torino e dei Comuni di Firenze, Varese e Cesena.
Palazzo Ducale, infatti, - almeno da quanto afferma il quotidiano di Confindustria - è stato tra i primi enti in Italia a recepire le direttive del decreto n. 35 emanato lo scorso 8 aprile che permette agli enti di liberare risorse importanti e ridare così “ossigeno” almeno ad una parte delle aziende i crisi di liquidità.
Quello di Palazzo Ducale è un esempio che, per ora, appare assai isolato fra gli enti della nostra zona.
Proprio fra ieri e oggi, però, il ruolino di marcia della legge per saldare i debiti della pubblica amministrazione prevede due passi importanti e obbligatori.
Ieri, infatti, era l’ultimo giorno per enti locali e aziende sanitarie per iscriversi sulla piattaforma online del sito del Ministero dell’Economia: in caso di inadempienza la multa comminata all’amministrazione sarà di 100 euro al giorno (oltre alla responsabilità per i dirigenti). Ed entro oggi, invece, i Comuni dovranno inviare al ministero l’indicazione delle cifre da svincolare dal patto di stabilità e, per gli enti che non hanno liquidità, anche la richiesta dell’anticipazione alla Cassa depositi e prestiti.
Dopo questi passaggi, poi, dal primo giugno al 15 settembre gli enti dovranno inviare ai creditori somme e tempi di pagamento.
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