La manifestazione
A SCUOLA SI PARLA DI VIOLENZA
Nell’ambito di un progetto condiviso tra gli istituti Giorgi, Fermi, e Civitali, gli studenti di alcune classi dei rispettivi Istituti hanno affrontato tematiche inerenti la violenza di genere. Un’att...
Nell’ambito di un progetto condiviso tra gli istituti Giorgi, Fermi, e Civitali, gli studenti di alcune classi dei rispettivi Istituti hanno affrontato tematiche inerenti la violenza di genere. Un’attività affrontata partendo dal fatto che ogni due giorni viene uccisa una donna e che questi crimini vanno combattuti con le leggi, ma anche con l’educazione. Promuovere la cultura del rispetto e la conoscenza di chi è diverso per sesso,religione , nazionalità è compito della scuola. Educare al fatto che, sia ricorrere alla violenza per imporre il proprio pensiero, sia ricorrere allo stalking per risolvere un conflitto o un abbandono è sbagliato. Un progetto sviluppato nel corso dell’anno attraverso l’approfondimento di fatti di cronaca relativi ad uccisione di donne da parte di uomini, la lettura di poesie scritte da donne, la discussioni in classe a partire anche dalle esperienze personali di ragazzi e ragazze, la partecipazione a eventi La presenza a scuola di un esponente della polizia di stato, l’ ispettore Sodini, ha fornito un quadro generale della situazione in Italia e chiarimenti sulle norme. I ragazzi dell’istituto Fermi hanno organizzato un “flash mob” il 14 febbraio alla scuola proprio come si è svolto in tutto il mondo . Il progetto per quest’ anno scolastico si conclude venerdì 3 maggio alle 10 al l’ auditorium S. Romano con lo spettacolo «L’ amore è un’altra cosa» realizzato dagli studenti degli istituti in collaborazione con il comune di Lucca e il Movimento «Se non ora quando» di Lucca.
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