Attenzione
«Vanno rispettati gli impegni assunti»
Il sindaco di Porcari, Baccini: «Chi si tira indietro se ne assumerà la responsabilità politica e morale»
LUCCA. Tuona contro chi tergiversa e non rispetta gli impegni presi, il sindaco di Porcari Alberto Baccini, il quale tira implicitamente una stoccata al collega di Capannori, Giorgio Del Ghingaro.
«Il dibattito sugli assi viari – dice – ha fatto emergere il solito “benaltrismo”, cioè l’atteggiamento culturale che, nel momento in cui pare possibile dare soluzioni alle difficoltà individuate (e condivise), immagina nuove presunte opportunità e nuovi percorsi perché, appunto, “i problemi sono ben altri”. Io capisco benissimo l’importanza di valutare la mobilità nella Piana nella sua complessità, dal ciclabile al pedonale alla rotaia, ma sono decenni che stiamo parlando della nuova “viabilità” che fa riferimento ad un territorio ormai aggredito dal traffico in modo devastante e pericoloso e per questo obiettivo abbiamo firmato accordi, chiesto finanziamenti, riscritto protocolli, emesso ordinanze, modificato strumenti urbanistici, strillato contro il governo che non finanziava le opere. E sto parlando di amministrazioni che, ad esclusione di quella di Lucca, sono in carica da diversi anni ed hanno quindi seguito l’evolvere dei fatti senza soluzione di continuità.
«E ora? Ora c’è qualcuno che con le sue proposte forse vuole cambiare i lucchesi, mentre io, più modestamente, mi accontenterei di cambiare la Lucchesia con un progressivo miglioramento del sistema viario che permetta collegamenti più rapidi e, soprattutto, meno inquinanti e meno pericolosi. Sono molto rispettoso delle esigenze individuali che spesso hanno fondamento ed invito tutti a verificare come è stata gestita a Porcari la vicenda dei lavori per il nuovo scalo intermodale con la realizzazione dei sottopassi e delle opere viarie compensative. Si è concertato con i cittadini ogni passaggio con largo anticipo, si sono anche demolite due abitazioni ma avendo cura di ricostruirle prima che iniziassero i cantieri, si sono tutelate tutte le istanze possibili, ma si sono fatti i lavori. La nostra coscienza di amministratori ci suggerisce di rispettare gli impegni assunti e di onorare le firme su gli accordi di programma, chi si tirerà indietro se ne assumerà la responsabilità politica e morale, perché a volte è meglio prendere un applauso di meno ma una decisione saggia di più».
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