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«Non abbattete la chiesa di Brucciano»

«Non abbattete la chiesa di Brucciano»

MOLAZZANA. «Per favore, non abbattete la nostra chiesa». È un invito, una richiesta. Un grido di dolore. È la speranza di un gruppo di abitanti di Brucciano, paesino del Comune di Molazzana, che...

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MOLAZZANA. «Per favore, non abbattete la nostra chiesa». È un invito, una richiesta. Un grido di dolore. È la speranza di un gruppo di abitanti di Brucciano, paesino del Comune di Molazzana, che chiedono di salvare il proprio luogo di culto seriamente danneggiato dal terremoto che ha colpito la Garfagnana a fine gennaio.

A fare da “portavoce” informale è la famiglia Pieroni. Che racconta come, dal giorno del terremoto, il paese viva una situazione di difficoltà e, in sostanza, sia tagliato in due: «Ci sono ancora delle famiglie che non possono ritornare nelle proprie case. Non perché abbiano subìto dei danni dalla scossa, ma perché sono adiacenti alla chiesa che, invece, sarebbe in serio pericolo e potrebbe crollare».

L’edificio di culto, insieme alla canonica, è inagibile sin dai giorni immediatamente successivi al terremoto. Nelle scorse settimane si era sparsa la voce che il suo destino sarebbe stato segnato. Troppo gravi i danni e, soprattutto, troppi i soldi che servirebbero per il recupero. E poi la chiesa, al contrario del campanile (che sarebbe invece destinato a rimanere in piedi) ha poco o nulla valore storico.

«Ne siamo consapevoli - prosegue la famiglia Pieroni - ma quello è l’unico luogo di ritrovo che abbiamo nel paese». Un paese che, normalmente, conta non più di 40-50 abitanti, ma che durante l’estate vede arrivare molti turisti dall’estero che hanno comprato casa fra i monti della Garfagnana.

«Per noi - insiste la signora Pieroni - si tratta di avere un punto di riferimento. Chiediamo al Comune di fare qualcosa, di capire se veramente la chiesa è da abbattere. Tra l’altro anche la demolizione sarebbe un’operazione tutt’altro che facile».

Nella chiesa di Brucciano da tempo non c’è più un parroco titolare: la messa viene, anz veniva, officiata da un sacerdote di Calomini. (l.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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