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Lucca

La cartella clinica arriva sul tablet

La cartella clinica arriva sul tablet

La Fondazione Crl finanzia il progetto di informatizzazione del nuovo ospedale, che cosa cambierà

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LUCCA. Asl 2 e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca insieme per l’informatizzazione del nuovo ospedale. Su proposta dell’azienda sanitaria, la Fondazione ha infatti manifestato la disponibilità a condividere economicamente il progetto secondo un piano finanziario che interesserà gli anni 2013-2015. Nella convenzione firmata dal presidente della fondazione Arturo Lattanzi e dal direttore dell’Usl Antonio D’Urso vengono definiti il progetto e le fasi di realizzazione, con la previsione di un contributo di 750mila euro (250mila per ognuno dei tre anni) su un totale di investimenti dell’Asl di 4.784.000 di euro.

Il progetto riguarda in particolare l’informatizzazione dei processi di cura nel “San Luca” cioè il sistema informativo ospedaliero (Sio) ed agisce su due leve o aree tecnologiche: le infrastrutture informatiche (reti di trasmissione dati, pc delle postazioni lavoro e Ced) e l’informatizzazione dei processi di assistenza.

«Ringrazio – evidenzia il dottor D’Urso - la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca in particolare il presidente Lattanzi per la sensibilità e la disponibilità dimostrate nel supportare un progetto di straordinaria rilevanza in termini di innovazione tecnologica e di qualità (percepita e prodotta) dell’assistenza».

«Il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca a questo importante progetto dell’Asl – sottolinea il presidente Lattanzi – conferma la nostra attenzione verso il sistema sanitario pubblico locale».

All’interno del nuovo ospedale saranno predisposte postazioni di lavoro fisse e mobili, ma sarà data in particolare forte rilevanza alla “mobilità” per consentire ai professionisti ed agli operatori sanitari in generale di operare informaticamente, senza essere obbligati a restare alla loro postazione di lavoro e poter disporre delle informazioni e dei dati clinici del paziente su computer portatili adeguati anche dal letto del paziente. Nel monoblocco sarà presente una rete di trasmissione dati “wireless” e si doteranno i vari setting e il Pronto Soccorso di speciali tablet ospedalieri ad uso degli operatori. In un ospedale moderno, infatti, si deve disporre delle informazioni necessarie ovunque, senza doversi collegare ad un cavo. L’obiettivo principale è quello di eliminare il più possibile la carta dai processi di visita e cura. Un altro elemento di grande innovazione che verrà introdotto è quello dell’integrazione fra le applicazioni, che determina sempre un percorso più agile, più sicuro per il paziente e di maggiore qualità. Per integrazione si intende quella caratteristica che permette alle applicazioni software dei principali processi (Cup, cartella ambulatoriale digitale, radiologia digitale) di “parlarsi”, cioè di trasmettersi in tempo reale dati, informazioni e comandi, riducendo così i tempi persi dal personale a procurarsi le notizie e riducendo gli errori di introduzione di dati (anagrafici o di altro tipo) già inseriti in altre applicazioni.

Nel nuovo ospedale, quindi, il medico potrà ad esempio ordinare una cartella clinica direttamente dal letto del paziente, sul tablet su cui si sta verificando la cartella digitale e questo senza dover riscontrare i dati del paziente o altro; ovviamente sulla stessa cartella il professionista riceverà i risultati delle analisi appena pronti, senza ulteriore trasmissione di carta. in ogni setting del nuovo ospedale ci saranno monitor che presenteranno in modo visuale la situazione dei posti letto e dei pazienti in termini di attività assistenziali. Anche il pronto soccorso disporrà di monitor per la visione in tempo reale dei posti letto liberi, e quindi utilizzabili, nei vari setting di degenza.

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