Il Tirreno

Lucca

Muratore giù dal ponte, ipotesi suicidio

di Luca Tronchetti
Muratore giù dal ponte, ipotesi suicidio

L’esame esterno sul cadavere esclude lesioni da arma da fuoco o da taglio. La vittima viveva da 23 giorni a S. Concordio

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LUCCA. Serviranno ulteriori accertamenti tra cui gli esami tossicologici per stabilire con assoluta certezza le cause del decesso di Florian Constantin Catinca, 24 anni e mezzo (era nato il 21 dicembre del 1988), muratore romeno che viveva da solo in un appartamento di viale Nottolini a San Concordio. Ma con ogni probabilità stando ai primi riscontri di natura medico legale la sua morte trae origine da un gesto estremo forse dettato dalla solitudine o dalla mancanza di prospettive di un futuro migliore. Secondo la prima ricostruzione effettuata dalla polizia stradale di Montecatini - che ha eseguito i rilievi e ascoltato i testimoni e i conoscenti del giovane romeno avvertendo anche i parenti che si trovavano all’estero - l’altra sera il muratore in un momento di solitudine e disperazione ha inforcato la sua bicicletta e ha percorso un paio di chilometri. Il tempo necessario per raggiungere il ponte all’altezza di Sorbano che attraversa l’autostrada Firenze-Mare. A quel punto è sceso dalla mountain bike e con lucida follia si è arrampicato sulle grate del parapetto alte più di tre metri. In passato infatti furono installate delle protezioni particolari per gli episodi dei lanci di sassi sulle auto in transito all’altezza dei cavalcavia. Verso le 21,30 si è consumata la tragedia. Florian Constantin Catinca si sarebbe gettato nel vuoto proprio mentre in direzione Firenze stava transitando un autoarticolato Iveco condotto da un camionista piemontese. Il giovane romeno è piombato sul parabrezza del mezzo di trasporto per poi ricadere inerme sull’asfalto dell’autostrada. Sul corpo della vittima ci sono segni evidenti di schiacciamento. Gli agenti della polstrada dovranno chiarire se a maciullare gli arti inferiori e il torace del muratore sono stati i pneumatici del camion oppure quelli di altri autoveicoli che transitavano a quell’ora sulla Firenze-Mare visto che il corpo è stato sbalzato al centro della carreggiata. Dopo l’identificazione del cadavere e il trasferimento all’obitorio del Campo di Marte il sostituto procuratore Giuseppe Amodeo ha incaricato il medico legale Stefano Pierotti di effettuare un esame esterno del cadavere per fugare possibili dubbi circa la causa del decesso del giovane. Chiarire soprattutto se il muratore fosse stato gettato giù dal viadotto con una messinscena dopo essere stato narcotizzato, ferito o ucciso e quindi se potesse prendere piede l’ipotesi di un omicidio. Ma l’esame esterno ha già fugato ogni dubbio. Resta da capire se le ferite riportate nell’impatto con il parabrezza del camion sono incompatibili con la vita oppure se il decesso del romeno è avvenuto in seguito ai traumi da schiacciamento causati dal transito dei veicoli o dello stesso autoarticolato che è stato sequestrato assieme alla bici del giovane. Il magistrato in serata ha concesso il nullaosta per la sepoltura.

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