Il Tirreno

Lucca

“Assunzioni” a tempo per 5 disoccupati

Bando di comune di Gallicano e la Misericordia per impieghi da cinquecento euro al mese

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GALLICANO. Un salvadanaio pubblico dal quale attingere per consentire l’assunzione a rotazione di cinque disoccupati per volta con uno stipendio minimo di 500 euro mensili, e calmierare le difficili situazioni sociali che anche da queste parti si fanno sentire. Ma senza fare assistenzialismo fine a se stesso, e puntando invece su servizi utili per i cittadini.

Con questo imprinting è nato il regolamento attuativo del Fondo di solidarietà per tirocini e reinserimento lavorativo che partirà grazie alla prossima collaborazione tra amministrazione comunale e la locale Misericordia, la prima a dare la disponibilità a questa iniziativa. Martedì sera, il consiglio comunale sarà chiamato a dare seguito a queste intenzioni, esprimendosi sull’opportunità di avviare il progetto. L’importo di questo fondo, ammonterebbe a minimo 15 mila euro e diverrebbe spendibile solo dopo delibera di giunta.

Ma se dovessero arrivare i contributi della Fondazione Crl richiesti con apposita domanda di finanziamento, i beneficiari potrebbero essere di più. Tecnicamente, sarà erogato un pacchetto di voucher da 500 euro mensili, ad almeno cinque disoccupati del territorio, inseriti nell’organico delle associazioni del territorio con mansioni socialmente utili: assistenza ad anziani e disabili, trasporto persone, manutenzione del verde e delle aree pubbliche, decoro urbano. Una commissione esterna valuterà le richieste e procederà alla graduatoria, anche se tra gli “assunti” dovrà esserci almeno un soggetto svantaggiato. Come ammette il vicesindaco Egidio Nardini: «Si è preso spunto dall’esperimento compiuto pochi anni fa a Borgo a Mozzano, il primo nella zona». In assemblea potrebbero esserci delle limature, ma l’impianto del regolamento è presto fatto: i requisiti sono infatti la residenza nel comune di Gallicano, anzianità lavorativa con stato di disoccupazione, età minima 18 anni senza limite massimo. Naturalmente, in base alle disponibilità di bilancio, se il fondo dovesse incrementarsi, sorgeranno altre opportunità lavorative. Il sindaco Mariastella Adami, è più realista del re: «Abbiamo fatto delle variazioni di bilancio, sacrificando altri capitoli per attivare questo fondo per aiutare i disoccupati. Certo, si tratta di contributi, visto che non possiamo incidere direttamente sulla crisi economica, però questa misura serve a dare risposte concrete e soprattutto consente di svolgere attività importanti dal punto di vista sociale ed ambientale».

Nicola Bellanova

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