La manifestazione
Ponte sul Serchio, paletti da Belle Arti e Bacino
LUCCA. Il bando è appena partito e intorno al nuovo (il terzo) ponte sul Serchio, fra Acquacalda e San Pietro a Vico, crescono le perplessità: di carattere strutturale e sul modo in cui è organizzato...
LUCCA. Il bando è appena partito e intorno al nuovo (il terzo) ponte sul Serchio, fra Acquacalda e San Pietro a Vico, crescono le perplessità: di carattere strutturale e sul modo in cui è organizzato il bando di gara per il progetto preliminare.
La Soprintendenza, come riportano carte inserite nella documentazione tecnica per l’opera, mette in guardia: «Un lieve spostamento a monte del tracciato, nella zona libera da costruzioni, offrirebbe la possibilità di realizzare un inserimento più snello, integrabile con minori difficoltà con i valori storico paesaggistici del luogo». E così l’Autorità di Bacino ritiene necessario «visto dove l’opera andrà a inserirsi, un accurato studio idraulico... sono auspicabili soluzioni progettuali che non richiedano la creazione di interruzioni sull’attuale continuità arginale». «L'amministrazione provinciale sogna il nuovo ponte e ignora tutto quello che sarebbe stato necessario ricordare», ironizza Legambiente.
E poi l’Ordine degli architetti, preoccupato che un bando così concepito possa escludere la maggioranza degli studi italiani, in particolare i giovani talenti». In particolare l’Ordine degli architetti contesta i criteri previsti dalla Provincia per selezionare la qualità progettuale degli elaborati che perverranno. «Privilegiando nel bando i requisiti economico finanziari e tecnico organizzativi di fatto costituirebbe - spiega in una lettera al presidente della Provincia Stefano Baccelli il presidente degli architetti Elvio Raffaele Cecchini - una forma surrettizia di limitazione alla partecipazione al concorso di progettazione. Suggeriamo di valutare la possibilità di posticipare la verifica dei requisiti dopo l’individuazione del progetto vincitore, consentendo al vincitore, qualora non fosse nelle condizioni di garantire i livelli minimi previsti per lo svolgimento dell’incarico, di associarsi a uno studio più attrezzato».
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