Il dolore
Banda sfrattata dal parroco, a rischio l’attività
Sos per una sede che possa ospitare la sala prove Altrimenti la Campagnola di Marlia dovrà fermarsi
MARLIA. Il paese di Marlia rischia di perdere un pezzo centenario della sua storia ed in particolare quella musicale. Infatti la banda spettacolo "La Campagnola di Marlia”, sta per essere messa “fuori” dalla attuale sede della sala prove situata nell'edificio posto in via della Chiesa.
Per questo motivo il presidente de La Campagnola Moreno Paolini e tutto il direttivo mercoledì sera ha tenuto un'assemblea presso la sala della sede ex circoscrizione 1 del Comune di Capannori in piazza del Mercato a Marlia, per mettere sul tavolo questa situazione drammatica e cercare con gli intervenuti di trovare una soluzione per dare continuità al gruppo musicale se no si vede costretto a migrare in altri paesi.
108 anni di storia. «La nostra associazione - spiega Moreno Paolini – sembra ormai avere un futuro buio. Questa banda da 108 anni rappresenta una realtà e patrimonio culturale del paese di Marlia, è ora veramente a rischio, in quanto la circostanza critica è il fatto che stiamo per rimanere senza la sala prove. Questa sala, che da settanta anni è occupata da La Campagnola ed è sfruttata in cambio della partecipazione a diversi eventi legati alla chiesa, è la stanza in cui proviamo e possiamo tenere tutto il materiale ingombrante che serve per le sfilate ed oggi l'attuale parroco don Fulvio Calloni ci ha intimato di uscire con due lettere. In queste spiega anche il motivo per cui gli è utile questa parte di edificio. Dovrà essere costruita una cappellina per l'attività pastorale quali: messe feriali, conservare il Santissimo Sacramento, per fare incontri di preghiera ed eventualmente i funerali.
«Non è la prima volta che ci troviamo di fronte a questa situazione c'è già stato in precedenza in tira e molla, ma adesso sembra proprio che non ci sia niente da fare. Dobbiamo proprio lasciare. Abbiamo sentito anche al Comune di Capannori ma ci hanno detto sia il sindaco che il vice che spazi non ce ne sono. Ho cercato di interpellare anche il vescovo ma ben due richieste sono cadute nel vuoto. E quindi a questo punto mi rivolgo alla popolazione anche perchè la banda è anche un bene dell'intero paese».
Un’assemblea popolare. Dall'assemblea popolare, che purtroppo non era proprio al massimo delle presenze paesane, anche perchè vi erano altre riunioni in corso vedi i Marciatori Marliesi impegnati nella preparazione del Village della Marcia delle Ville, a S. Cassiano il dibattito sulla viabilità e alla chiesa un consiglio pastorale, sono emerse ugualmente molte idee. Lo stesso gruppo pensionati e l'associazione La Corte sarebbero pronti ad offrire una stanza ed il salone del centro polifunzionale “Pieretti”, ma purtroppo per la logistica e sistemazione del materiale non è possibile sfruttarla.
Proteste e proposte. Qualcuno più drastico sarebbe disposto a fare un sit in o addirittura a sdraiarsi davanti la porta della stanza per far capire quanto sia importante quella sala se caso mai non ci sono alternative. Un'altra proposta valida, ma a lunga scadenza è stata quella consigliata dal presidente del La Corte Pierangelo Paoli che sarebbe la presentazione di un progetto per proseguire a costruire nel terreno antistante il centro polifunzionale “Pieretti” .
Infine è stato proposto di girare per il paese in cerca di un capannone non più utilizzato il cui proprietario sia “una persona sensibile” ad ospitare il gruppo musicale, ricordando che La Campagnola è sempre una realtà costituita da volontari e di volontariato marliese. «Idee ce ne sono state tante – conclude Moreno Paolini – qualcuna anche fattibile, ma è il tempo che manca a tutto ciò, se la decisione del parroco non cambia. A questo proposito oltre alle risposte alle sue lettere, chiederemo un incontro faccia a faccia sia esso privato che pubblico cercando anche di venirci incontro. Sarebbe un vero smacco per il paese che la banda si trasferisse in altro luogo, facendo perdere a Marlia questa tradizione».
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