Attenzione
Lammari, il Millibar nel mirino della gang
Dopo meno di un mese i ladri tornano in azione e in tre minuti portano via i tagliandi del Gratta e Vinci
LAMMARI. Non ha voglia di parlare e tantomeno di rilasciare dichiarazioni. Per l’ennesima volta deve presentare la denuncia di furto ai carabinieri e non credeva certo di doverlo fare a meno di un mese dall’ultimo colpo avvenuto nella notte del 28 marzo scorso quando i ladri s’impossessarono di due slot machine e del loro contenuto.
Bastano tre minuti a una gang di professionisti per sfondare la porta d’ingresso e impossessarsi di tutti i taglianti della lotteria istantanea del bar Millibar in viale Europa a Lammari a 50 metri dalla rotonda di Papao. Sono le 2,57 quando scatta l’allarme e alle 3 in punto sul posto piomba nella zona una pattuglia di un istituto di polizia privata. Risultato? Ladri spariti, volatilizzati e con loro la refurtiva: i biglietti del Gratta e Vinci per un valore che si aggira sui 2-3mila euro. Nessuno ha visto nulla. E la sirena di un sistema d’allarme che suona all’impazzata nella notte finisce per sconsigliare gli abitanti della zona ad uscire fuori e ad affacciarsi alle finestre per vedere cosa sta accadendo. Il bar Millibar pare finito nel mirino della microcriminalità visto che 26 giorni fa i ladri si erano portati via due macchinette videopoker dopo aver sfondato con un piede di porco la porta d’ingresso. Apparecchi caricati su un’auto - due testimoni che transitavano alle 2,30 della notte avevano notato allontanarsi a forte velocità una Bmw scura - svanita nel buio dopo aver percorso viale Europa. E in passato i malviventi avevano colpito più volte il locale sfondando la vetrage e impossessandosi di sigarette e biglietti della lotteria istantanea per un valore di circa 5mila euro. L’allarme ormai non basta più e installare una telecamera a circuito chiuso ad alta definizione ha un costo non indifferente. Le difese passive quindi paiono inutili e fermare i pendolari del crimine è proibitivo anche per la vigilanza privata che, come in questo caso, pur arrivando sul posto a tempo di record non riesce a cogliere sul fatto i malfattori. La speranza è che stavolta abbiano commesso qualche errore lasciando magari qualche impronta all’interno del locale. Sul furto, oltre ai militari del radiomobile, stanno svolgendo accertamenti anche i carabinieri della stazione di Lammari guidati dal maresciallo Maccarone.(l.t.)
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