Il dolore
Impianti a biomasse il 9 maggio consiglio provinciale
Dopo anni di polemiche convocato in seduta aperta Per intervenire bisogna “prenotarsi” entro il 3 maggio
BAGNI DI LUCCA. La convocazione arriva con poche righe di scarno comunicato. Emesso, inoltre, alla vigilia di una festività (e probabilmente anche questo sarà motivo di polemiche). Ma il contenuto è importante: finalmente la Provincia di Lucca ha indetto il consiglio provinciale aperto sulla vicenda dell’impianto a biomasse che dovrebbe essere costruito nell’area dell’Alce a Fornoli.
A dir la verità, la convocazione del consiglio (che avrà inizio alle 14.30) riguarda in generale tutti gli impianti a biomasse che si trovano sul territorio di Lucca. Ma è innegabile che il fulcro dell’attenzione sarà proprio sul progetto della Mediavalle che a fine febbraio ha avuto un implicito, quanto contestato, via libera dopo le sentenze favorevoli da parte del consiglio di Stato che ha rigettato (senza discutere nel merito) i ricorsi presentati dagli agguerriti comitati.
Come detto, il consiglio avrà la forma “aperta”, ma questo non significa che chiunque si presenterà avrà diritto di parola. Anzi, il presidente dell’assemblea Andrea Palestini spiega che «coloro che sono interessati a intervenire al dibattito potranno inviare apposita richiesta tramite posta elettornica all’indirizzo presidente.consiglio@provincia.lucca.it entro e non oltre il 3 maggio, specificando le proprie generalità e l’ente o l’interesse diffuso rappresentato». Una volta chiaro il quadro di chi ha chiesto di partecipare sarà la commissione affari istituzionali di palazzo Ducale a fissare, entro il 7 maggio, l’ordine degli interventi previsti e i tempi assegnati a ciascuno di essi.
La vicenda di questo consiglio provinciale aperto risale ormai a tempi assai lontani. I comitato lo richiesero già nell’autunno di tre anni fa, senza ricevere risposta dall’allora presidente dell’assemblea Giovanni Gemignani. Nell’autunno del 2012, poi la richiesta era stata rinnovata al nuovo consiglio provinciale e anche i capogruppi si dissero favorevoli, ipotizzando la data dell’8 novembre. Data poi passata senza che niente sia successo. Almeno fino alla convocazione del consiglio arrivata ieri pomeriggio. (l.c.)
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