Finanza
Danno fuoco ai gazebo del wine bar
Incendio doloso di notte al Glam di Altopascio. Trovate due taniche di benzina, un anno fa tagliarono le gomme a 10 auto
ALTOPASCIO. Approfittano del giorno di chiusura del locale per cospargere di benzina il gazebo più grande vicino alla porta d’ingresso per poi appiccare il fuoco. È un caso che due ragazzi in macchina passano di lì, notano le fiamme già alte e con il cellulare avvertono subito pompieri e carabinieri. L’intervento immediato dei vigili del fuoco salva il wine bar dal rogo e alla fine il gestore e i dipendenti possono tirare un sospiro di sollievo. I danni ammontano a 4-5 mila euro e sono limitati al maxi gazebo in legno - completamente distrutto - e ad alcuni teloni bruciacchiati che coprono le strutture esterne vicine. L’incendio doloso colpisce il Glam American Bar in località Palandri ad Altopascio, uno dei locali più alla moda della zona frequentato da migliaia di giovani provenienti anche dalle province di Pisa, Pistoia e Firenze. I carabinieri di Altopascio assieme ai pompieri e ai militari del radiomobile recuperano e sequestrano accanto ai resti anneriti del gazebo due taniche usate per contenere il liquido infiammabile. Corpi di reato sequestrati e su cui verranno eseguiti accertamenti da parte della scientifica alla ricerca di impronte digitali utili per arrivare agli incendiari.
Le piste. Marco Giampieri da diciotto mesi gestisce il noto wine bar. È tra i primi ad arrivare poco dopo le 4 del mattino avvertito dalle forze dell’ordine. «Avevano appena spento l’incendio e fortunatamente le fiamme non hanno invaso l’edificio altrimenti sarebbe stato un disastro. Adesso stiamo lavorando per portar via il materiale bruciato e poter riaprire nelle prossime 24 ore» dice il gestore del locale in. Ma chi può aver interesse a dar fuoco al pub e soprattutto il gestore, il proprietario dell’immobile o i dipendenti hanno ricevuto minacce telefoniche o lettere anonime? «Guardi - prosegue Giampieri - il nostro locale nonostante la crisi va forte ed è sempre pieno di giovani. Possiamo dare noi a tanti, ma non ho mai ricevuto telefonate minatorie o missive con richieste estorsive». Niente racket stando a quanto sostiene il gestore del wine bar che tuttavia non nega di aver ricevuto minacce a livello verbale. «Da noi passa tanta gente e se dovessi prendere alla lettera ciò che dicono dovrei rivolgermi spesso ai carabinieri. In genere offese dai toni accesi e minatori le ricevo da qualche immigrato. Giovani che fanno confusione perché vogliono entrare e magari consumare senza pagare. A volte sono alterati e alzano la voce proferendo frasi non certo amichevole nei miei confronti e nei confronti del personale. A volte non sono padroni della lingua altre volte sono un po’ su di giri e sparlano. Ma ci tengo a sottolineare che tutto si è risolto senza mai l’intervento delle forze dell’ordine. Hanno inveito, minacciato e sacramentato, ma poi se ne sono andati».
Atti vandalici. Per la verità meno di un anno fa i proprietari di una decina di autovetture parcheggiate nelle vicinanze del wine bar tornando alla macchina dopo la chiusura del locale trovarono una sgradita sorpresa: gomme e pneumatici a terra. Tagliati con un coltello o un oggetto appuntito. «È vero - conferma il gestore - e abbiamo avuto qualche altro piccolo danneggiamento. Ma niente che lasciasse presagire il tentativo di dar fuoco al locale. Testimoni? Telecamere? Purtroppo nessuno ha visto fuggire i malviventi. Accanto al locale c’è una sala giochi con una telecamera esterna che poteva essere utile ai fini investigativi se non fosse stata fuori uso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
