Sicurezza
Sventrano di notte due cassaforti ma trovano soltanto i testamenti
Due malviventi incappucciati in azione nello studio professionale Petri-Pollastrini in via dei Macelli forzano una finestra laterale e mettono a soqquadro i locali impossessandosi alla fine di 400 euro
LUCCA. Sono le 23 di lunedì e in tv non è ancora terminata la seconda puntata del commissario Montalbano quando due malviventi incappucciati e con una zaino alle spalle forzano una finestra laterale dello studio professionale Petri-Pollastrini in via dei Macelli. Armati di mola sventrano due cassette di sicurezza a muro credendo di trovare all’interno un bel gruzzolo di banconote. Invece di soldi neanche l’ombra. Soltanto fogli di carta ben conservati con all’interno originali di lasciti testamentari, quelli sì in grado di far felici i beneficiari. Così ai malviventi non resta che mettere a soqquadro gli uffici dove lavorano in collaborazione 8 geometri lucchesi e dopo aver scaraventato sul pavimento fascicoli e incartamenti vari che, con pazienza certosina, i titolari dello studio associato nel pomeriggio debbono rimettere in ordine stando attenti a non mescolare i fogli delle varie pratiche.
Muniti di mola elettrica - probabilmente tenuta all’interno degli zaini assieme ai dischi - i malfattori hanno sventrato le cassaforti a muro che si trovano girando per gli uffici. All’interno però neanche un centesimo. L’amarezza è stata grande e così hanno rovistato nei fascicoli sugli scaffali gettando via i contenitori alla ricerca di assegni circolari o di buste con qualche centinaio di euro. Alla fine, forzando un cassettino, hanno trovato 410 euro suddivisi in banconote di piccolo taglio e monete.
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