Il Tirreno

Lucca

Pediatria scoppia, è urgente l’intesa per la guardia medica

di Fabrizio Tonelli
Pediatria scoppia, è urgente l’intesa per la guardia medica

Ogni fine settimana reparto in tilt, personale esasperato Uil contro l’Asl, l’ordine dei medici solidale con i colleghi

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LUCCA. Pediatria scoppia e l’Asl non ha ancora trovato una soluzione al caso della guardia medica, dove c’è un rimpallo di responsabilità che poca interessa ai cittadini.

Adesso la vicenda della guardia medica sospesa - sollevata dal nostro giornale - si tinge di aspetti polemici da parte sindacale, con la Uil che va all’attacco della direzione aziendale e con l’ordine dei medici che esprime solidarietà ai colleghi dell’unità operativa perchè gli «attuali carichi di lavoro espongono a seri rischi dal punto di vista della responsabilità professionale».

La direzione dell’Asl 2 si rifugia dietro le norme, le regole, dice che non si poteva fare diversamente, sostiene, e non ha torto, che se i pediatri di libera scelta operano nell’ambito della struttura ospedaliera, come è successo fino a qualche settimana fa, devono in qualche modo essere regolamentati, serve un referto, dopo la visita. Richiama problemi relativi alla stessa responsabilità dei medici. E sostiene che oltre al nodo normativo, c’è quello economico: l’attività costa troppo, secondo l’Asl, impensabile pagare medici esterni più di quelli ospedalieri.

Dall’altra parte i pediatri di libera scelta affermano che l’aspetto economico non è un problema, che si può trovare un’intesa, ma che non era possibile continuare a svolgere l’attività in ambito ospedaliero con tutti i paletti posti dall’Asl, a partire dalla registrazione dei flussi. Ma non accettano nemmeno l’ipotesi di collocare il servizio di guardia medica nella sede del distretto di San Vito: al sabato e alla domenica ci potrebbero essere problemi di sicurezza.

Il dottor Luigi Rossi, neo responsabile della zona distretto di Lucca, si trova così alle prese con un grosso nodo da sciogliere. Lo stop all’attività non solo crea disagi alle famiglie (e non serve ripetere che in altre Asl questo servizio non c’è più; a Lucca c’era e funzionava), non solo provoca un afflusso in più di persone al pronto soccorso e di conseguenza subito dopo in pediatria (dove il personale medico pensa di avviare un’azione per poter usufruire di centinaia e centinaia di giorni di ferie arretrate) ma danneggia e di molto anche l’immagine dell’azienda. Tanto più che ci sono di mezzo i bambini.

Tra l’altro la Uil critica non solo questa ma anche altre scelte della direzione, dall’eliminazione della chirurgia plastica, il taglio delle medicine, il declassamento della pneumologia in maniera tale da cancellare «oltre 80 anni di storia pneumologica lucchese iniziata nel 1930 con l’ex nosocomio di Carignano».

La Uil evidenzia che le stesse unità di dermatologia e odontostomatologia sono state «impropriamente collocate sul territorio».

Il sindacato punta l’indice anche sull’incarico di responsabile di zona di Lucca. Niente contro il professionista scelto, definito con alte credenzialità.

«Ma come sindacato - aggiunge la Uil - non possiamo non eccepire che la scelta poteva cadere su un professionista già dipendente dell’Asl che per essere radicato sul territorio e conoscere completamente le dinamiche che lo compongono, avrebbe favorito i processi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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