Sicurezza
Bancomat manomessi in Lucchesia: arrestato un romeno, si cerca un complice
Nei guai anche un libero professionista di Altopascio, denunciato per aver prestato l’auto alla coppia specializzata nella manomissione degli apparecchi bancari
Ordinanza di custodia cautelare per due romeni accusati di furti ai bancomat in città, in periferia e nella Piana. L’operazione Cash trapping, che prende il nome dalla particolare tecnica utilizzata dai malviventi per impossessarsi grazie all’introduzione di una “forchetta” nella fessura degli sportelli bancomat, ha portato in carcere Ovidiu Andronache, 30 anni, residente a Castelfranco di Sotto (Pisa) mentre un suo connazionale di 25 anni è attualmente latitante. Le riscontrate modalità prevedevano, ad opera dei malviventi, un primo prelievo di modesta entità dagli sportelli attenzionati, al fine di consentire l’apertura della fessura erogatrice del denaro ed innestare una “forchetta” atta a captare il denaro dei successivi prelievi effettuati da ignari clienti per poi appropriarsene successivamente. L’inchiesta è partita in seguito a una segnalazione di una Golf vista aggirarsi vicino a uno dei bancomat in osservazione. Il proprietario dell’auto, un libero professionista di 45 anni residente ad Altopascio, con un paio di denunce a carico. Le successive indagini hanno consentito di verificare che l’uomo prestava l’auto a due cittadini romeni che si dedicavano al cash trapping. I successivi approfonditi accertamenti consentivano di identificare i due autori dei furti in questione conoscenti del professionista. In due casi ripresi proprio mentre installavano il congegno della “forchetta” in altrettanti sportelli bancomat. Gli episodi contestati riguardano la manomissione, avvenuta a dicembre 2012, degli sportelli bancomat della “Unicredit” di viale Marti, viale Pacini e di via Catalani a Lucca, la Banca Popolare di Vicenza di Borgo Giannotti e l’Unicredit di viale Europa a Zone. Il pm titolare dell’inchiesta Fabio Origlio ha ottenuto dal gip Giuseppe Pezzuti due ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico dei due rumeni autori materiali dei furti ai bancomat. L’ italiano loro complice, non partecipante ai furti ma che ha fornito loro appoggio logistico, è coindagato a piede libero.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
