Il Tirreno

Lucca

Ospedale “chiuso” la notte Bonini pronto a occupare

di Nicola Bellanova

Monta lo scontro sul turno della portineria che verrebbe soppresso Il sindaco: pronto a fornire il servizio con l’aiuto di alcuni volontari

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BARGA. Nessuno tocchi la portineria del “San Francesco”. Il messaggio del sindaco Marco Bonini è forte e chiaro. E se la volontà dell’Asl sarà quella di sospendere il turno notturno, il primo cittadino se riuscirà a risolvere la vicenda con la diplomazia del suo ruolo istituzionale, è pronto anche a mettersi lui stesso a presidiare nelle ore serali la struttura ospedaliera assieme al Comitato a tutela dei cittadini e l’Osservatorio sulla sanità. E non si esclude neanche una sorta di “occupazione” della portineria, delegando i volontari a sostituirsi agli operatori che potrebbero essere tagliati dall’ipotesi di chiusura del servizio.

Il clima in Mediavalle si fa sempre più incandescente. Stavolta, dopo un silenzio tattico, ma foriero di pensieri, Bonini va in tackle, e si fa paladino della protesta popolare: «L’amministrazione comunale di Barga non è più disponibile ad accettare un impoverimento dei servizi, sanitari e non solo, dell’ospedale San Francesco in attesa del piano di riorganizzazione che l’Asldeve ancora presentare – tuona – il primo cittadino –. A che servirebbe arrivare al piano di riorganizzazione non avendo più nulla da riorganizzare se si smontano giorno dopo giorno i servizi?». Stavolta il fronte è compatto, e la battaglia per il diritto all’assistenza entra nel vivo. L’Asl smentisce e rassicura, i Comitati scattano le foto del citofono “sperimentale” e preparano le manifestazioni di piazza, i sindacati temono la rassegnazione, i pazienti sono disorientati.

Questo il panorama attuale, che abbisognava per l’appunto di una posizione netta e chiara da parte delle istituzioni. Pare, usare il dubitativo è d’obbligo, infatti, che l’azienda abbia provveduto a installare il dispositivo per l’apertura a distanza della sbarra di sicurezza e che dai turni del personale di portineria sia scomparso dal prossimo mese di maggio proprio il turno notturno, mentre rimangono quelli  dalle 7 alle 14 e dalle 14 alle 21. Il tutto mentre la direzione aziendale assicura che niente sta accadendo al San Francesco. Un comportamento giudicato non trasparente, sul quale il sindaco Bonini vuol fare chiarezza, usando per ora la carta del dialogo: «Mercoledì prossimo incontrerò il direttore dell’azienda per avere chiarimenti – afferma -. Mi assicurano che niente sta avvenendo, ma non siamo disponibili a tollerare impoverimenti dei servizi sanitari ma non solo, come la portineria. Inoltre serve chiarezza anche sulla questione del Laboratorio analisi, del radiologo e della dialisi. La nostra preoccupazione è quella dello smantellamento progressivo dei servizi». Il primo cittadino incontrerà a breve anche il Comitato a tutela dei cittadini e l’Osservatorio sulla sanità, le due realtà locali e apartitiche, per valutare il da farsi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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