Il dolore
Mercati bis col sostegno delle botteghe
Entro oggi gli espositori che voglio partecipare devono consegnare i moduli riempiti. Il Comune: solo eventi una tantum
LUCCA. «Se i mercati antiquari bis si faranno, nei mesi estivi, si tratterà solo di mercati sperimentali, non inseriti nel piano del commercio su aree pubbliche. Vorrei affrontare questo percorso insieme alle botteghe antiquarie lucchesi. Tutti i paletti che ho messo all’attuazione dei mercati aggiuntivi hanno il senso di salvaguardare il mercato mensile. Se il progetto va avanti, vorrei portarlo avanti con gli antiquari».
L’assessore al commercio Giovanni Lemucchi vuole sgombrare il campo a timori e polemiche, quelli che ha suscitato la proposta di un gruppo di operatori del mercato mensile di creare un appuntamento in più nei mesi estivi per compensare giornate di mercato invernali che hanno prodotto ricavi pari a zero, in primo luogo per il meteo avverso. La proposta non è stata, almeno sulle prime, condivisa né dalle botteghe delle vie antiquarie né da Confcommercio.
Il Comune da parte sua si è detto invece possibilista, ha ritenuto di dare una chance alla proposta mettendo però le mani avanti: se il mercato si farà, dovrà essere di qualità, con un numero non inferiore a cinquanta operatori e non superiore a sessanta, per poter essere collocato solo in zone storicamente vocate all’antiquariato, come via del Battistero e piazza San Giusto per dirne alcune. Ai proponenti è stato chiesto di far presto a esprimere le adesioni.
Ieri mattina alla spunta degli espositori del mercato d’aprile, infatti, sono stati consegnati i moduli - informa lo stesso Lemucchi - da riempire (e consegnare entro oggi) per comunicare l’adesione ai mercati aggiuntivi che - in giugno, luglio e agosto - potrebbero essere programmati per un giovedì. Moduli destinati però solo a chi è concessionario del posto fisso: una clausola in più per assicurare la qualità.
Con le adesioni in mano, entro la prossima settimana il Comune potrà così dire l’ultima parole sui mercati bis, se si faranno oppure no. «Pensiamo - spiega Lemucchi - a mercati più destinati ai turisti che ai clienti tradizionali. Confermo che le nostre energie migliori le stiamo concentrando sul mercato mensile. Se in qualche modo constatassimo che i mercati aggiuntivi lo danneggiano, li aboliremmo subito».
In parallelo, dopo avere implementato, almeno per la prima parte, un’informazione più puntuale sul mercato mensile attraverso il sito web del Comune, dopo avere ripristinato il logo del mercato mensile e dato il via alla stampa di cartoline da distribuire agli operatori, l’amministrazione sta vagliando la possibilità di prolungare in estate l’orario del sabato del mercato mensile. Di estenderlo in notturna, in pratica. «Dobbiamo sentire gli operatori - dice Lemucchi - qualcuno di loro ha problemi di rientro a casa la sera. Da parte nostra, possiamo provvedere per quanto riguarda l’illuminazione».
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