Finanza
IL “SALOTTO” STA PERDENDO L’ IDENTITÀ
DI MARCO INNOCENTI E se prima di varare nuovi regolamenti per l’arredo urbano si procedesse, più semplicemente, a far rispettare quelli che ci sono già? Nei cassetti del Comune giacciono, in certi...
DI MARCO INNOCENTI
E se prima di varare nuovi regolamenti per l’arredo urbano si procedesse, più semplicemente, a far rispettare quelli che ci sono già?
Nei cassetti del Comune giacciono, in certi casi da decenni, le normative approntate dalla commissione arredo urbano dei primi anni Novanta (per targhe, tende e insegne) e i tanti adeguamenti successivi. Ed era anche stato istituito un ufficio apposito.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Ognuno fa come vuole e gli spazi pubblici, spesso con impatto negativo, piano piano spariscono. Non si rispettano le fasce orarie per la consegna delle merci e l’esposizione dei rifiuti; sono cadute nell’oblio le indicazioni che stabilivano zona e orari precisi per gli artisti di strada; sono aumentati a dismisura i questuanti. Ora ci sono i risciò anche nel cuore dell’isola pedonale, che sfrecciano tra anziani e mamme con i bambini nel passeggino, pericolosamente.
Il salotto buono è solo un luogo comune, sostituito dalla cialtroneria che colpisce in negativo proprio quei turisti su cui Lucca punta tanto. Una città così bella e affascinante merita maggior cura anche dell’aspetto esteriore e dei comportamenti che ne avevano fatto, a buon diritto, la città del garbo.
Quell’immagine è sparita, mentre dovrebbe essere una priorità assoluta. A chi spetta far rispettare le ordinanze? Chi e quali direttive dà perché ciò avvenga? Tavolini e orribili fioriere di plastica e legno spuntano ovunque, insieme a nuovi piolini. Va bene così?
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