Finanza
Comune unico elettori al voto
FABBRICHE DI VALLICO. Una scelta radicale, che se confermata traccerebbe una strada qui in provincia di Lucca. Oggi e domani, infatti, 836 cittadini residenti nei territori di Vergemoli e Fabbriche...
FABBRICHE DI VALLICO. Una scelta radicale, che se confermata traccerebbe una strada qui in provincia di Lucca. Oggi e domani, infatti, 836 cittadini residenti nei territori di Vergemoli e Fabbriche di Vallico sono chiamati a scegliere con un “sì” o un “no” sulla scheda elettorale, se dare ufficialmente vita al nuovo comune unico. Quindi, dopo settimane di incontri con la cittadinanza e mesi di adempimenti burocratici vagliati dalla Regione Toscana, per i due attuali sindaci Michele Giannini e Oreste Giurlani è arrivata l’ora X.
I due amministratori hanno creduto per primi a questo progetto, nato due anni fa e che, se approvato anche dagli elettori, diventerebbe esecutivo nella primavera del 2014, con l’elezione del primo sindaco e consiglio del comune unico. A sentire in giro, sondando gli umori della gente, l’argomento interessa ma non scatena scene di entusiasmo. Non per ragioni di campanile, quanto per due dati oggettivi: l’elevata percentuale di popolazione anziana, e una disaffezione generale per la politica. Infatti, non esistendo di fatto un “fronte del no”, l’unica incognita è l’affluenza: occorrerà raggiungere il quorum di 419 votanti totali tra i due comuni per validare la consultazione. Per il resto, si prevede una larghissima vittoria del sì, anche perché i benefici illustrati dai sindaci sono tanti, sia di natura amministrativa che fiscale. Se si dovesse procedere alla fusione, dalla Regione arriverebbero 500 mila l’anno e un altro milione l’anno di incentivi governativi, oltre che un affrancamento per un quinquennio dai temuti vincoli del patto di stabilità. Si voterà oggi dalle 8 alle 22 e domani dalle 7 alle 15 nelle due sezioni predisposte: a Vergemoli capoluogo, Fornovolasco (nel centro giovanile), Vallico Sotto e Vallico Sopra. Poi, subito dopo partirà lo scrutinio. E poi, entro fine giugno come promesso da Giurlani e Giannini, ci sarà un’altra consultazione per scegliere il nome dell’eventuale comune unico. (n.b.)
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