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Lucca

Truffa, assolto il primario Pinzi

Truffa, assolto il primario Pinzi

Era accusato di aver percepito indennità non dovute per interventi in regime di libera professione

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LUCCA. Dopo l’assoluzione della Corte dei Conti della Toscana dall’accusa di danno erariale il primario di Urologia dell’ospedale Campo di Marte, Novello Pinzi, viene assolto anche dal giudice del tribunale penale Enrico Mengoni dall’accusa di falso e truffa ai danni dell’azienda sanitaria locale. Si tratta di episodi che risalgono al periodo che va dalla fine del 2009 all’inizio del 2010 sui quali si era soffermata l’attenzione dei carabinieri del nucleo antisofisticazione di Livorno durante controlli effettuati all’Asl 2.

Stando alla procura il primario di Urologia, difeso dall’avvocato Enrico Marzaduri, avrebbe percepito indennità di esclusività non dovute per quattro interventi eseguiti in regime di libera professione all’interno dell’ospedale Campo di Marte. Sempre per l’accusa  non vi sarebbe stata precisa rispondenza tra orari di entrata e uscita e timbrature dei cartellini. Nel corso dell’udienza è emerso che gli interventi eseguiti dal professor Pinzi furono regolarmente annotati nel registro operatorio con l’evidenziazione del regime libero-professionale e fatturati successivamente a cura dell’azienda sanitaria.

Oltretutto quell’indennità di esclusività (1600 euro) è dovuta contrattualmente al primario e quindi l’ipotesi di truffa decade automaticamente. Per il giudice il primario ospedaliero ha diritto a percepire quel compenso perché ha scelto di fare la libera professione all’interno della struttura pubblica anziché scegliere quella privata. In quel modo anche il servizio sanitario nazionale ne guadagna di prestigio e della possibilità di incrementare i pazienti che scelgono di operarsi al Campo di Marte.

   Luca Tronchetti

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