Sicurezza
Troppe intese a vuoto ora procediamo con gli assi viari
Il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, vede passi avanti col progetto preliminare. «Criticità da superare»
LUCCA. «I tempi dei protocolli d’intesa sono finiti». Per il presidente della Provincia Stefano Baccelli finora ne sono stati sottoscritti anche troppi, soprattutto in prossimità delle scadenze elettorali.
«Uno serio – continua – è stato firmato tra il 2007 e il 2008 con lo stralcio del “Lotto zero” e un nuovo accordo per la mobilità della Piana di Lucca con la realizzazione di due nuovi assi viari. Ora siamo arrivati ad avere un progetto preliminare. E’ chiaro che studiare i percorsi non è facile perché parliamo di un territorio fortemente antropizzato,ma non possiamo aspettare e il progetto migliorerà progressivamente quando arriverà alla fase definitiva e poi a quella esecutiva. Dal mio punto di vista però è fondamentale partire».
Baccelli parla a più riprese di una fase cruciale e sottolinea che la novità “politica” della Regione che sta facendo sul serio, con il Governatore Rossi che a Roma ha avuto risposte sui finanziamenti. Poi punta sull’innovazione di un progetto che non è arrivato preconfezionato dall’Anas, ma è stato elaborato con il supporto dei tecnici della Provincia e dei Comuni interessati. «Siamo nella fase delle osservazioni e assieme ai cittadini abbiamo visto che in un tratto di due chilometri tra San Pietro a Vico e via delle Ville ci sono alcune criticità che vanno assolutamente risolte, e non sono le uniche. Per questo stiamo lavorando e presenteremo tutto alla Regione. Poi, una volta indetta la conferenza dei servizi, il passaggio successivo sarà andare al Cipe e vedere quali sono le risorse finanziarie a disposizione. Se anche il Governo ci desse solo una parte dei soldi necessari, potremmo ragionare sulla base di quali lotti funzionali poter realizzare. In ogni caso non potremmo comunque trasformare la Piana in un unico cantiere».
Poi passa a parlare della ferrovia, un’infrastruttura fondamentale per la quale però «invece di andare avanti si procede all’indietro con la chiusura delle stazioni». «Ho sottoscritto – racconta – un accordo con la Provincia di Pistoia stabilendo che gli interventi per il raddoppio partissero pure da Montecatini, purché si partisse. Purtroppo però i finanziamenti non sono mai arrivati. Per non parlare della Lucca-Aulla, per la quale assieme ai sindaci non abbiamo avuto la forza politica per smuovere Rfi per effettuare questi investimenti». Ma sottolinea che qualcosa si sta muovendo: «La notizia positiva è il nuovo scalo merci che consentirà di collegare le aziende attraverso i tronchetti ferroviari e dovrebbe ridurre di 30mila unità all’anno il numero dei tir che circola sulle nostre strade migliorando la qualità della vita delle persone e la competitività delle imprese». Infine risponde a Del Ghingaro dicendogli che dividersi in questo momento sulle priorità è sbagliato e conclude: «Ritengo che una vera riqualificazione di viale Europa a Marlia, di via Salicchi e della circonvallazione non possa non passare dalla realizzazione degli assi viari. Il nostro obiettivo è riportare queste strade alla loro dimensione urbana».
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