Il dolore
Lucca deve uscire dalla morsa del traffico
Il sindaco Tambellini deciso a procedere: «Non possiamo perdere anche questa occasione»
LUCCA. Attenzione non solo allo spostamento delle persone ma anche alla movimentazione delle merci e richiesta di un senso di responsabilità collettivo per pensare non solo a Lucca e alla Piana, ma anche alla Mediavalle e alla Garfagnana. Per il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini questa è la prima vera occasione per migliorare l’intero sistema di mobilità del territorio e annuncia subito che non ha intenzione di concludere il proprio mandato senza aver apportato significativi miglioramenti alla vita della città e del comprensorio.
«Il reticolo stradale lucchese risale all’800 mentre noi ci troviamo in un contesto che si è modificato progressivamente – spiega il primo cittadino –. Ora dobbiamo mettere a punto tutte le opere integrative in modo concorde e responsabile. Credo davvero che il progetto debba andare in porto, altrimenti rischiamo di perdere credibilità nei confronti dello Stato che deve finanziare i progetti sul nostro territorio». Tambellini poi ripercorre gli ultimi grandi progetti, da quello Salt del 1992, agli accordi del 2003, fino al “Lotto zero” presentato nel 2005. «Oggi ragioniamo di qualcosa di molto più contenuto che sarà eseguito per lotti all’interno di un quadro complessivo. Io credo davvero che la competitività del nostro sistema economico locale dipenda anche da quanto siamo in grado di fare per le imprese. Siamo in un momento particolare in cui si reclamano posti di lavoro e noi dobbiamo creare i presupposti perché il lavoro sia mantenuto e perché le nostre aziende possano essere competitive con il resto del mondo».
Poi passa in rassegna alcuni degli interventi chiave da realizzare: «Abbattere a un’ora il tempo di collegamento ferroviario con Firenze, per rendere più conveniente l’utilizzo del treno per gli spostamenti. Poi dobbiamo eliminare i camion dalla circonvallazione e fare interventi per rendere più agevole la circolazione intorno alla città. Un esempio è il nuovo ponte sul Serchio che farebbe pare dell’asse suburbano che partendo dalla Freddana permetterebbe di raggiungere la zona del Carrefour e poi attraverso via Dante Alighieri raggiungere il nuovo ospedale. Un’alternativa valida per arrivare in città che consentirebbe di alleggerire Borgo Giannotti e la zona ovest».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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