Il dolore
Cocoon, l’ex socio chiede scusa
Aveva il 20% della palestra chiusa, ha scritto una lettera su Facebook
LUCCA. Un ex socio della palestra Cocoon (che ha chiuso improvvisamente a febbraio a San Filippo) ha deciso di scusarsi con gli iscritti che sono rimasti con un palmo di naso senza riavere i soldi indietro.
Per farlo ha scirtto sul gruppo Facebook che riunisce centinaia di ex iscritti ed ex dipendenti. L’ex socio (aveva una quota del 20% dell’azienda ottenuta «a saldo dei lavoratori ottenuti») inizia con un ringraziamento nei confronti proprio di coloro che nella Cocoon lavoravano, a partire dagli istruttori e da chi per l’intera estate ha lavorato nei locali del capannone in via di Tiglio per arrivare a realizzare la palestra.
L’ex socio di Cocoon ha anche però parole dure (parla di «tradimento») per «coloro che comunque hanno in malafede continuato a perorare una causa impossibile nonostante le mie raccomandazioni e nonostante il mio allontanamento».
Da quanto scritto nella lettera inviata al gruppo Facebook, si capisce che all’interno della compagine societaria che gestiva la palestra si erano create diverse fazioni su come proseguire.
La chiusa della lettera dell’ex socio è questa: «In questo contesto di impotenza, nonostante mi piangesse il cuore veder vanificati tanti sforzi, decisi fosse meglio abbandonare quel sogno impossibile a fine anno passato.
«Resta inteso - si conclude il post su Facebook - che con questa mia lettera aperta sono pienamente disponibile a rispondere del mio operato e mi schiero umanamente e moralmente dalla parte di tutti voi ex clienti Cocoon».
Le scuse dell’ex socio sono state accolte di buon grado dagli ex clienti di Cocoon, che si sono detti anche disponibili a un incontro di persona, che potrebbe anche avvenire in tempi brevi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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