Sicurezza
Torna il Record Store Day festa dei dischi in vinile
A Lucca la giornata di domani è allo Sky Stone & Songs in piazza Napoleone Ci sarà una no stop con la presentazione di nuove uscite in edizione limitata
LUCCA. Anche quest'anno si celebra il Record Store Day, la giornata mondiale dedicata ai negozi di dischi indipendenti. Domani, , almeno per un giorno, il protagonista indiscusso sarà il vinile, tornato a girare su molti giradischi e ancora oggetto di culto tra vecchie e nuove generazioni.
Il Record Store Day, che si festeggia ogni terzo sabato del mese di aprile di ogni anno, è stato ideato nel 2007 da Chris Brown, impiegato di un negozio “alternativo” di dischi statunitense.
In tutto il mondo eventi, performance, incontri, mostre d'arte e soprattutto ristampe di vinili e cd in edizione speciale.
Quest'anno l'ambasciatore dell'iniziativa è Jack White dei White Stripes, la band del tormentone “Seven Nation Army” (il po-po-po-po della vittoria azzurra ai mondiali del 2006).
Centinaia i record store coinvolti nell'iniziativa (si trovano sul sito ufficiale recordstoreday.com).
A Lucca la giornata si celebrerà allo Sky Stone & Songs in piazza Napoleone con una no stop dalle 10 alle 22
. Oltre ad una vasta scelta di tutte le pubblicazioni e ristampe in occasione del record day sarà riproposto il box Te33itosi3i 2.0 (progetto artistico che è anche un vinile che riunisce alcune band lucchesi e non con fumetti che illustrano ogni brano) e la presentazione del nuovo progetto Music without frontiers.
Alle 18 il concerto degli Eagles Fly on Friday.
Moltissime anche le uscite discografiche in edizione limitata, dai Rolling Stones, di cui sarà ristampato il secondo EP Five by Five del 1964, a David Bowie che esce con due 45 giri, fino ai nomi nuovi e leggendari della scena underground ed anche i Pink Floyd con una particolare edizione di See Emily Play Pink Vinyl in vinile rosa, con inclusa un'illustrazione realizzata da Syd Barrett.
Gli ultimi anni sono stati devastanti per il settore.
A parte la crisi economica, le cause che hanno portato alla chiusura di tanti negozi storici sono la crisi in generale, i siti pirata e il file sharing e le vendite dei cd nei centri commerciali, oltre agli elevati costi degli affitti.
«Con la scomparsa dei negozi di dischi rischia di morire una cultura musicale» come ha raccontato Nick Hornby che ha celebrato i negozi di dischi nel romanzo “Alta fedeltà”.
Nonostante la crisi che li ha pesantamente colpiti negli ultimi dieci anni, i negozi di dischi sopravvivono con orgoglio e fierezza e il ritorno di fiamma per il vinile sta dando loro una mano.
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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