Proteste
Rubano 12 motoseghe dalla ditta Tarabori
ALTOPASCIO. Quarto colpo in poco più di una settimana in una ditta della Piana. Dopo i furti nei bar di tabacchi, biglietti della lotteria istantanea e fondo cassa stavolta la gang prende di mira l’az...
ALTOPASCIO. Quarto colpo in poco più di una settimana in una ditta della Piana. Dopo i furti nei bar di tabacchi, biglietti della lotteria istantanea e fondo cassa stavolta la gang prende di mira l’azienda di vendita di macchine agricole e per giardinaggio Tarabori in località Gossi lungo la strada provinciale Lucchese tra Altopascio e Montecarlo. Come la scorsa settimana al bar L’Apertivo al Turchetto anche in questa circostanza ad agire sono stati tre malviventi, volto travisato da un cappuccio e guanti in lattice per evitare di lasciare impronte digitali. Ad immortalare le loro sagome l’impianto di video sorveglianza interno al locale. La gang, che probabilmente agisce su commissione, si è impossessata di dodici motoseghe elettriche e a batteria di una della marche più prestigiose, la Stihl, a e di un generatore di energia elettrica per un valore complessivo di 6-7mila euro.
I fatti. Sono quasi le tre di notte quando il sistema d’allarme interno alla ditta Tarabori entra in funzione. È collegato ai cellulari dei gestori del negozio e con il fondatore che abita sopra la sala esposizioni. Nel giro di una decina di minuti arrivano anche i carabinieri di Altopascio. Ma i ladri non ci sono più. Spariti assieme alla refurtiva staccata dall’apposito pannello. Sono fuggiti attraverso i campi circostanti di fronte al negozio che sbucano dentro Badia Pozzeveri. Lì probabilmente ad attenderli c’è un furgone con un complice.
Materiale sequestrato. Sul luogo del furto i carabinieri ritrovano per terra un’accetta. Arnese utilizzato, probabilmente assieme ad alcune mazze, per sfondare i vetri della porta d’ingresso ed entrare nei locali e che viene sequestrato nella speranza che chi l’ha impugnato non indossasse i guanti. I malviventi si dirigono verso il settore motoseghe e di lì a poco fuggono con la refurtiva. Un colpo studiato a tavolino e opera di professionisti del crimine.
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