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Lucca

il testamento dello zio d’america

Parenti beffati, i soldi a una sconosciuta

LUCCA. Il suo ultimo desiderio è stato essere sepolto nella sua terra natia. Un piccolo paese del comune di Capannori dove era nato 89 anni fa, per poi emigrare in California giovanissimo. È la...

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LUCCA. Il suo ultimo desiderio è stato essere sepolto nella sua terra natia. Un piccolo paese del comune di Capannori dove era nato 89 anni fa, per poi emigrare in California giovanissimo. È la storia di John (nome di comodo, per salvaguardare la sua privacy) che pur avendo vissuto e lavorato come artigiano in California per oltre 70 anni, ha sempre mantenuto stretti legami con la sua terra e con i numerosi nipoti che abitano nel Capannorese. La scomparsa del tanto adorato zio d’America è stata vissuta da tutto il parentado con grande compostezza e rispetto per un uomo che con grandi sacrifici era riuscito a mettersi da parte un bel gruzzolo. I bene informati parlano di alcuni milioni di dollari tra case, investimenti in Borsa e conti correnti. Uno scapolone d’oro perché non si era mai sposato. Quando John rientrava in Italia i parenti lo accoglievano con entusiasmo convinti che al termine del suo cammino terreno avrebbero ereditato il suo tesoro. La beffa è arrivata al momento dell’apertura del testamento. Il notaio ha letto poche righe: “Tutti i miei beni vanno alla mia figlia adottiva e al mio nipotino”. I parenti sono sbiancati perché nessuno era a conoscenza dell’esistenza di questa figlia, una bella ragazza madre di 35 anni, che lo zio John aveva adottato 10 anni fa.

“Una figlia splendida” - come la definisce l’uomo nel suo testamento - che in tutti questi anni aveva sempre accudito e seguito John. «Queste sono le volontà di vostro zio» ha sentenziato il notaio, tra lo stupore dei parenti rimasti a bocca asciutta.

Domenico Tani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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