La manifestazione
Banche, crescono le sofferenze
Si è arrivati al 23,5%, in lieve aumento il ricorso al credito. I tassi sono ancora fra i più alti in Toscana
LUCCA. Crescono le sofferenze e torna a crescere il ricorso al credito al consumo.
Questa la fotografia più significativa del nostro territorio emersa nel seminario sull’andamento del credito in provincia di Lucca nel 2012 organizzato dall’ufficio studi e statistica della Camera di commercio di Lucca.
Secondo la relazione di Giuliano Dini, già direttore della filiale lucchese della Banca d’Italia, le sofferenze hanno fatto registrare un aumento preoccupante del 23,5% nel corso del 2012, un dato di poco superiore rispetto a quello regionale (+21,9%) ma che è significativamente più alto del 16,6% a livello nazionale.
Ragionando a livello di settori a soffrire è soprattutto l’edilizia che vede raddoppiare le sofferenze rispetto all’anno precedente, mentre i servizi e l’industria hanno avuto incrementi rispettivamente del 19,6% e del 16,9%.
Dinamiche che hanno effetti negativi sul rapporto sofferenze su impieghi vivi, che raggiunge il 9,5% portando Lucca sopra il valore regionale e nazionale.
Un indicatore che nel manifatturiero raggiunge un 17% piuttosto preoccupante.
Faticano anche le piccole imprese che arrivano al 14,7%, segnalando difficoltà superiori a quelle medie provinciali.
Credito al consumo. Dopo anni di calo è ripreso a crescere con un simbolico aumento dello 0,2%. Un incremento modesto e comunque a inferiore sia rispetto al dato regionale (+2,4%) che nazionale (+4,6%).
In particolare, sono le attività industriali manifatturiere ad utilizzare in misura minore i fidi concessi dagli istituti di credito, con solo il 66,6% rispetto all’accordato, mentre per piccole imprese e famiglie consumatrici l’utilizzo delle linee di credito accordate risulta superiore al 90%.
Tassi d’interesse. La peggiorata qualità del credito nella provincia si riflette sui tassi di interesse che, in media, raggiungono livelli superiori rispetto a Toscana e Italia.
I tassi attivi medi per finanziamenti autoliquidanti raggiungono il 5,4% a fine 2012 (Toscana 5,6%, Italia 5,2%), mentre per quelli a scadenza, tipo i mutui, Lucca si posiziona tra le province toscane con tassi più elevati (3,2%), contro una media regionale del 2,8%. Infine, per i finanziamenti a revoca si registra un tasso dell’8,9%, un valore abbastanza elevato se si pensa che il tasso medio regionale risulta pari al 7,7% e quello nazionale si ferma al 6,6%.
Raccolta. Tra i punti di forza della Lucchesia c’è la raccolta con i depositi e il risparmio postale dei residenti nella provincia che crescono del 6,3% portandosi a 7.699 milioni di euro a fine anno, un tasso di crescita in linea con quello registrato e livello nazionale e superiore a quello toscano (+5,5%). Un risultato al quale concorrono soprattutto le famiglie consumatrici che fanno registrare un incremento dei depositi del 7,4% negli ultimi 12 mesi.
Lieve incremento anche per le imprese , con le società non finanziarie che nel complesso crescono del 2,0.
La provincia di Lucca, peraltro, si colloca nelle prime posizioni a livello regionale per ammontare di depositi procapite, con 19.509 euro per abitante, con le sole province di Siena e Firenze che fanno registrare valori superiori.
Diverso invece il dato relativo al risparmio bancario per localizzazione degli sportelli, ossia degli sportelli ubicati nella provincia, pari a 4.861 milioni a fine 2012 e in calo del -3,7% rispetto a un anno prima.
Tale dato non tiene però conto del risparmio postale, più diffuso soprattutto nei comuni della valle del Serchio né del risparmio lucchese che viene depositato presso gli sportelli fuori provincia.
In particolare, sono gli sportelli collocati nella Piana di Lucca (depositi 2.355 milioni) che hanno registrato la flessione maggiore (-6,8%) ma sembra soprattutto per aspetti organizzativi aziendali, mentre tiene bene la Versilia (1.950 milioni), la Media Valle (239 milioni) e la Garfagnana (167 milioni) .
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
