La manifestazione
Addio a Lea Stefanelli, una prof d’altri tempi
LUCCA. Se ne è andata a 92 anni Lea Stefanelli, storica professoressa di materie letterarie del liceo Classico. Dava del “lei” e non volava una mosca in classe, quando c’era Lea Stefanelli. Non aveva...
LUCCA. Se ne è andata a 92 anni Lea Stefanelli, storica professoressa di materie letterarie del liceo Classico. Dava del “lei” e non volava una mosca in classe, quando c’era Lea Stefanelli. Non aveva bisogno di essere severa, capivi che ti stava dando le basi non solo per apprendere ed essere promosso, ma soprattutto per esser poi una persona preparata e consapevole nella vita. C’era chi la considerava troppo fredda e tecnica nel rapporto con gli studenti, e chi riteneva – come sempre accade agli insegnanti - che avesse simpatie o antipatie. Ma certo nessuno poteva mettere in dubbio la qualità e la profondità delle sue lezioni. Apparentemente distaccata dalla classe, nell’anno della maturità si trasformava e si spendeva ancora di più. Le lezioni allora finivano il 31 maggio e gli esami cominciavano il primo luglio: per tutto il mese di giugno chi voleva poteva continuare ad andare scuola per seguire le sue lezioni di approfondimento, ripasso e preparazione all’esame. E chi portava italiano come prima materia all’orale poteva contare anche sulle lezioni che, dopo cena, dava nella sua casa di piazza Bernardini. Dava tutto, ma pretendeva molto, nell’interesse di noi studenti, anche se non sempre lo capivamo. Una volta, l’ultimo anno di liceo, arrivai in leggero ritardo alla prima ora e la Stefanelli aveva già cominciato a spiegare. Entrai e lei si interruppe; aspettò che mi sedessi nel silenzio di tomba dei compagni, quasi atterriti. Poi riprese a spiegare. Dopo un paio di minuti si fermò, mi guardò e mi disse, pacata: «Innocenti, lei abita anche più vicino di me. Si potrebbe alzare cinque minuti prima la mattina». Avrei voluto scomparire mentre la professoressa riprendeva a spiegare. Né io, né i compagni facemmo più un ritardo quando alla prima ora c’era Lea.
Marco Innocenti
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