Proteste
Shopping e un giro per vetrine, ma su Fb
Le boutique del centro scommettono sulla vendita on-line. Su Facebook presentano collezioni e informano i clienti
LUCCA. Dalla vendita on-line alla presentazione delle nuove collezioni sulle proprie pagine Facebook. Anche le boutique del centro prendono confidenza con le possibilità offerte dalle nuove tecnologie e dai social network. E i risultati, in genere, sono positivi. Le esperienze cominciano a moltiplicarsi.
Lenci scommette sulla vendita online. «In particolare da quando sono aumentate le difficoltà di accesso al centro - spiega Laura Lenci della boutique in via Santa Croce - abbiamo pensato di inserire sul nostro sito la possibilità degli acquisti online, un modo per allargare le possibilità di vendita. Siamo abbastanza contenti: gli ordini sono un buon numero e tanti arrivano perfino dall’Italia meridionale». Il motivo? Secondo Laura Lenci è riconducibile ai marchi che il suo negozio commercializza: «I clienti cercano su internet determinate griffe che noi abbiamo e ci contattano». La gestione del commercio on-line è tutta ad opera dei titolari; i prezzi sono quelli praticati in negozio, sia nella stagione piena che nei saldi. Così come ad opera dei titolari è il confezionamento e l’organizzazione delle spedizioni: tanta fatica in più, dice Laura, ma il risultato è soddisfacente.
Taddeucci, il buccellato sbarca sul web. Vendita on-line anche per il buccellato dell’antica pasticceria Taddeucci. Ma i risultati, in questo caso, sono scarsi, spiega Giuliano Taddeucci. «Abbiamo aperto questa nuova possibilità di vendita da circa un anno, ma gli ordini stentano ad arrivare. Del resto, io stesso sono del parere che un prodotto commestibile abbia meno possibilità di vendita su internet rispetto ad altri». Anche se internet risulta un’ottima cassa di risonanza per il buccellato. «Il New York Times - dice ancora Giuliano Taddeucci - ha pubblicato un articolo sul nostro buccellato, ed è finito su internet. Da quando il pezzo è uscito, la stragrande maggioranza dei turisti americani che entrano in negozio ce lo chiede, e lo vuole anche della taglia, da 600 grammi, di cui parla quell’articolo».
Pesi e Vinci, le collezioni in vetrina su Facebook. «Quando cambiamo le vetrine, facciamo le foto e le pubblichiamo sulla nostra pagina Facebook. Lo stesso quando cambiamo allestimenti nell’interno del negozio. La risposta è immediata, sia dai nostri clienti lucchesi che di fuori città: ci telefonano per chiederci se quella borsa o quell’abito che hanno visto sulla pagina Facebook c’è sempre, prenotano l’articolo e passano a ritirarlo». Giuliana, commessa della boutique Pesi e Vinci in piazza Bernardini conferma l’utilità del social network più diffuso come integrazione al commercio tradizionale. Strumento utile anche perché «oggi c’è meno tempo per il giro in centro, ma si trova quello per dare un’occhiata su Facebook magari la sera o nei momenti liberi», aggiunge Giuliana.
Tenucci, con gli abiti anche le informazioni sui parcheggi. Anche le boutique di casa Tenucci fanno leva su Facebook per raggiungere i loro clienti. «Uno strumento semplice, un investimento a costo zero - spiega Carlo Tenucci -. Noi usiamo Facebook come vetrina dei nostri capi, per avvisare di quando arriva un articolo particolarmente ricercato, ma anche per comunicare ad esempio le domeniche di apertura e per dare informazioni sui parcheggi più convenienti». Il risultato? «Non saprei dare un giudizio - aggiunge Carlo Tenucci -. Di certo Facebook ci offre un minimo di visibilità, credo sia uno strumento utile».
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